Fino al 5 dicembre, la galleria del Centro Commerciale CinecittàDue si trasforma in un percorso narrativo fatto di volti, colori, fili e storie. “Moda Solidale e Frequenze Umane” è il progetto ideato insieme all’associazione Obiettivo Psicosociale e patrocinato dal Municipio Roma VII, che porta al centro della scena un’idea di bellezza libera, plurale, non normativa. Una settimana dedicata a contrastare bullismo e discriminazioni, dove moda e arte diventano strumenti di ascolto e di riscatto.

Uno dei momenti più attesi è la sfilata del 29 novembre, dalle 17 alle 20, quando i corridoi del Centro lasceranno il posto a una passerella aperta a chiunque abbia scelto di raccontarsi attraverso ciò che indossa. Nessun modello professionista, nessuna estetica precostituita: a sfilare saranno giovani e adulti che hanno vissuto discriminazioni e che, attraverso la forza dell’espressività personale, affermano un messaggio potente. Gli abiti e gli accessori sono realizzati dalle sarte e dalle “uncinettine” dei gruppi Solidarietà al Quadrato e Insieme Solidali, che hanno trasformato filati, stoffe e piccoli dettagli in simboli di resilienza, relazioni ritrovate e gentilezza condivisa.

Ogni partecipante porterà con sé un frammento della propria storia, condiviso in uno spazio dedicato al racconto e incorniciato dall’allestimento della mostra fotografica: pannelli, stendardi e scatti che amplificano il senso della sfilata, trasformandola in un’esperienza immersiva dove estetica e umanità camminano insieme.

Il progetto prosegue infatti fino al 5 dicembre con la mostra diffusa “Fili Solidali”, curata dalla fotografa Teresa Mancini insieme a Riccardo Cattani. Ventidue opere di grandi dimensioni, collocate lungo la galleria, compongono un itinerario visivo che intreccia sguardi, gesti, storie e fili invisibili di solidarietà. La mostra non impone forme o modelli: mette in luce volti reali, la loro bellezza interiore, i dettagli dei capi realizzati dalle “uncinettine” – un collo ai ferri, un cappello, una giacca – che diventano simboli di inclusione e di comunità.

«Siamo profondamente orgogliosi di patrocinare un progetto come Moda Solidale e Frequenze Umane» commenta Francesco Laddaga, Presidente del Municipio Roma VII. «Qui la moda diventa un ponte, un linguaggio che unisce, un’occasione per dare voce a chi spesso resta ai margini. L’arte si fa comunità, relazione, riscatto. È un invito a guardare la bellezza in modo diverso: non come apparenza, ma come dignità».

Un sentimento condiviso anche dal direttore del Centro Commerciale, Federico Cartesi: «Questo progetto racchiude i valori che CinecittàDue vuole trasmettere. Non siamo soltanto un luogo di shopping, ma un punto di incontro che accoglie tutti e tutte, un luogo simbolo per il quartiere e per la città. La bellezza non è un modello da inseguire, ma un diritto da riconoscere. Qui celebriamo storie vere, relazioni solidali, un’idea di comunità che valorizza ogni sfumatura dell’essere umano».

Con “Moda Solidale e Frequenze Umane”, CinecittàDue rinnova dunque il suo impegno nei percorsi di cittadinanza attiva, affermandosi come spazio capace di ospitare dialogo, creatività e inclusione. Un progetto che dimostra come la moda, quando abbandona i canoni e abbraccia la verità delle persone, possa diventare una forza capace di cambiare lo sguardo – e forse anche il mondo.

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