Si terrà sabato 18 ottobre 2025, nella suggestiva cornice del Convitto Nazionale Amedeo di Savoia Duca d’Aosta di Tivoli, la quarta edizione del Premio Mameli, promosso dall’ENAC – Ente Nazionale Attività Culturali.

Un appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale italiano, nato per celebrare le eccellenze che, attraverso arte, pensiero e impegno civile, contribuiscono a diffondere nel mondo i valori della cultura e dell’identità italiana.

Istituito in omaggio a Goffredo Mameli, poeta e patriota del Risorgimento, autore del testo de Il Canto degli Italiani, il Premio si ispira ai principi di libertà, unità e amore per la patria che ne hanno segnato la breve ma intensa vita. Ideali che oggi trovano nuova linfa in un riconoscimento dedicato a chi, con la propria opera, promuove la bellezza e la vitalità del nostro Paese.

Le categorie in concorso spaziano tra diverse forme di espressione: dall’arte figurativa al teatro, dalla narrativa alla saggistica, dal giornalismo alla biofilia, fino alle iniziative legate alla tradizione e alla promozione dell’Italia nel mondo. La Direzione Nazionale ENAC potrà inoltre assegnare un Premio Speciale a personalità o progetti che si siano distinti per originalità, impatto sociale e difesa della libertà di pensiero.

«Il Premio Mameli – afferma Maurizio Abbate, Direttore Nazionale di ENAC – non si limita a celebrare i talenti, ma vuole riconoscere chi valorizza davvero l’Italia e la sua cultura. Fin dalla prima edizione abbiamo scelto di dare spazio a voci libere e autentiche, senza piegarci alle mode del politicamente corretto che spesso soffocano creatività e spirito critico. Questo premio è un inno alla libertà di espressione e un omaggio a chi ha il coraggio di difenderla, anche controcorrente».

Nel solco del suo ispiratore, il Premio Mameli si propone come un’occasione di riflessione sul ruolo dell’arte, della parola e dell’informazione come strumenti di libertà, crescita e coesione nazionale. Non solo un concorso, dunque, ma un momento di incontro e riconoscimento per chi continua a credere nel potere della cultura come motore del cambiamento e della consapevolezza collettiva.

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