La Regione punta a trasformare l’Abruzzo nell’hub tecnologico del Centro Italia: focus su intelligenza artificiale, cybersecurity, PMI e formazione dei giovani

L’Abruzzo punta con decisione sulla trasformazione digitale e prova a costruire un nuovo modello di sviluppo economico fondato su innovazione tecnologica, trasferimento di competenze e sostegno alle imprese. È stato presentato a Pescara l’Abruzzo Digital District (ADD), il nuovo Distretto Regionale Digitale che ambisce a diventare il principale polo dell’innovazione del Centro Italia e il riferimento operativo per le strategie regionali legate alla digitalizzazione. L’iniziativa, illustrata nella sede della Regione Abruzzo, nasce in piena coerenza con la Strategia regionale di specializzazione intelligente S3 e con l’Agenda Digitale Regionale, con l’obiettivo di aggregare il comparto tecnologico abruzzese e rafforzare la competitività del sistema economico locale attraverso strumenti concreti di innovazione. Il progetto rappresenta una delle più significative operazioni di sistema avviate negli ultimi anni dalla Regione sul fronte tecnologico e produttivo. L’idea di fondo è quella di creare una struttura stabile capace non soltanto di rappresentare le aziende del digitale, ma soprattutto di accompagnare il tessuto produttivo tradizionale verso una transizione tecnologica ormai considerata inevitabile.

Nel corso della presentazione il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha definito la nascita dell’Abruzzo Digital District “una sfida strategica per il futuro del territorio”, sottolineando come il progetto raccolga e sviluppi l’esperienza già maturata con il Distretto dell’Aerospazio. “L’obiettivo più importante – ha spiegato Marsilio – è aiutare le piccole e piccolissime imprese, gli artigiani e quelle realtà che oggi fanno più fatica ad affrontare il cambiamento digitale. Oggi nessuna azienda può permettersi di ignorare l’impatto dell’intelligenza artificiale, dei nuovi modelli produttivi e dei nuovi sistemi di relazione con il mercato”.

Il presidente ha inoltre evidenziato la necessità di accelerare anche la modernizzazione della macchina amministrativa pubblica. “La Pubblica Amministrazione – ha aggiunto – deve imparare a correre insieme alle imprese. Per questo vogliamo costruire una collaborazione stabile con i professionisti del distretto, affinché i servizi ai cittadini diventino più efficienti e più moderni”. L’assessore regionale alle Attività Produttive, Tiziana Magnacca, ha definito il nuovo distretto “un motore trasversale per la competitività dell’intera economia regionale”, sottolineando il ruolo che il digitale potrà avere nei comparti storici dell’economia abruzzese. “Il trasferimento tecnologico – ha dichiarato – sarà decisivo per il manifatturiero, il turismo e l’agricoltura. Vogliamo che le piccole e medie imprese trovino nel distretto un punto di riferimento per innovare processi produttivi e organizzazione aziendale, soprattutto in una fase delicata come quella del ricambio generazionale”.

Uno degli obiettivi centrali dell’Abruzzo Digital District sarà infatti contrastare la cosiddetta “fuga dei cervelli”, trattenendo sul territorio giovani professionisti e competenze altamente specializzate. Un problema che da anni riguarda molte regioni del Mezzogiorno e che oggi rischia di accentuarsi proprio nei settori ad alta innovazione tecnologica. Per questo il distretto investirà anche nella formazione e nell’orientamento scolastico, con percorsi dedicati agli studenti delle scuole superiori e attività mirate a promuovere le professioni digitali del futuro. Intelligenza artificiale, cloud computing, cybersecurity e gestione dei dati saranno alcuni degli ambiti strategici su cui verranno costruiti laboratori, seminari e programmi di formazione avanzata.

Dal punto di vista operativo, l’Abruzzo Digital District agirà attraverso una rete di “Innovation Lab” distribuiti sul territorio regionale, pensati per diffondere competenze e strumenti innovativi anche nelle aree più periferiche. L’obiettivo è evitare che la digitalizzazione resti concentrata esclusivamente nei grandi centri urbani o nelle aziende già strutturate. Tra i servizi previsti figura anche il “Digital Manager as a Service”, un modello di supporto professionale che consentirà alle imprese di accedere a competenze manageriali specializzate nella trasformazione digitale senza dover necessariamente internalizzare figure altamente costose.

Un altro punto strategico riguarda l’accesso ai finanziamenti nazionali ed europei. Grazie alla classificazione dell’Abruzzo come “Regione in Transizione”, il nuovo distretto potrà svolgere un ruolo di facilitazione per l’accesso ai bandi e ai fondi europei, favorendo la costruzione di progetti di rete tra imprese, enti di ricerca e istituzioni. La governance dell’Abruzzo Digital District è affidata a un Consiglio Direttivo composto da professionisti del settore tecnologico regionale. Presidente del distretto è Daniele Angiolelli, affiancato dal vicepresidente Federico Fioriti e dal segretario tesoriere Roberto Cusimano. Del direttivo fanno parte anche Boris Tavoso, Domenico De Monte, Michele Fazi, Marco Secone e Nicola Falasca. Il nucleo fondatore è invece costituito da alcune delle principali realtà digitali abruzzesi, tra cui Netsons, società capofila del progetto, insieme a Gunpowder, Digitalsoft, The Digital World, BBetter, InnoValley e Lab 160.

La nascita dell’Abruzzo Digital District arriva in una fase storica in cui le regioni italiane stanno cercando di ridefinire i propri modelli di sviluppo economico attraverso la transizione digitale e green. L’Abruzzo prova ora a ritagliarsi uno spazio specifico nel panorama nazionale, puntando su un ecosistema capace di mettere in rete imprese innovative, pubblica amministrazione, formazione e ricerca. L’ambizione dichiarata è trasformare la regione in un laboratorio permanente di innovazione diffusa, capace non soltanto di attrarre investimenti e competenze, ma anche di modernizzare il sistema produttivo tradizionale senza disperdere il legame con il territorio. Per la Regione si tratta di una scommessa strategica: utilizzare il digitale non come settore isolato, ma come leva trasversale per ridisegnare il futuro economico e occupazionale dell’intero Abruzzo.

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