Aquino, in provincia di Frosinone, è un borgo incantevole di origine romana con un notevole passato tardo-medioevale. Appena usciti dall’A1, lungo la via Latina già si notano sulla destra gli scavi archeologici con le rovine del Teatro Romano e delle Terme Centrali di Aquinum; poi, sempre sulla sinistra, un tratto del lastricato romano della Via Latina Antica con la Porta di San Lorenzo. Salendo su ad Aquino  in Piazza S. Tommaso si scorge la Chiesa di Santa Maria della Libera.

Procedendo oltre si accede al centro storico, piccolo ma caratteristico e ben tenuto che ci fa immergere in una atmosfera di altri tempi: un tuffo nel passato. Si può visitare, attraverso una scala ripida e stretta, la Torre medievale, a pianta romboidale, che offre uno splendido panorama. Accanto alla torre vi sono i resti della Casa Quagliozzi, già facente parte del Palazzo dei conti d’Aquino e conosciuta con il nome di casa natale di S. Tommaso, anche se molto probabilmente il santo non nacque ad Aquino, bensì a Roccasecca. Sulla facciata, bellissime le due bifore (XIV-XV sec.), in particolare quella di destra con motivi decorativi in stile catalano. Dal palazzo si sviluppa un sistema difensivo costituito da due cinte murarie concentriche, di cui quella esterna con una serie di torrioni a pianta quadrangolare. Una torre circolare, parzialmente conservata, è visibile alla fine del borgo storico, a destra dell’ingresso del Parco Naturale del Vallone dove vi sono le cave romane di travertino. Intorno ci sono chiese in tufo molto suggestive. Infine la Rocca dei conti d’Aquino rappresenta una delle aree storico-archeologiche più importanti e significative del Medioevo laziale; fu fondata nel 994 dall’abate di Montecassino per difendersi dai Longobardi; la tradizione vuole che nella torre dell’antico castello San Tommaso fu chiuso a lungo dai propri familiari.

Il fascino dei ruderi è innegabile, straordinaria la veduta mozzafiato sulla Valle del Liri che spazia attorno a 360 gradi, nella pace della montagna ed i boschi della Ciociaria. Immaginiamo questo piccolo borgo finemente attrezzato con angoli di prodotti tipici ciociari, buonissimi, al tramonto ed illuminato di sera e la magia è fatta. Un’altra piccola, grande scoperta di questa Italia che non esaltiamo mai abbastanza.

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