
Dal 5 al 7 febbraio la storica fiera celebra mezzo secolo di storia con il progetto “Viaggio in Italia”, una nuova identità visiva e un grande focus sulla performance contemporanea.
Arte Fiera taglia il traguardo dei cinquant’anni e si prepara a celebrare nel 2027 una delle edizioni più simboliche e significative della sua storia. Dal 5 al 7 febbraio, con preview riservata il 4 febbraio, Bologna tornerà a essere il centro del sistema artistico nazionale e internazionale con una manifestazione che, dopo il successo dell’edizione 2026 guidata per la prima volta dal direttore artistico Davide Ferri insieme al direttore operativo Enea Righi, punta ora a rilanciare ulteriormente il proprio ruolo nel panorama culturale contemporaneo.
L’edizione del cinquantenario si presenterà con un titolo fortemente evocativo: “C’è tempo”. Un’espressione che richiama contemporaneamente la lunga storia della fiera e la volontà di guardare avanti, verso nuove modalità di relazione tra arte, pubblico e mercato. Un titolo che assume anche un valore simbolico e quasi filosofico in un’epoca segnata dalla velocità, dalla frammentazione e dall’incertezza, proponendo invece una riflessione sul tempo dell’arte, dell’esperienza e della fruizione culturale. Arte Fiera 2027 nasce così come una grande operazione di ripensamento del formato fieristico tradizionale, con l’obiettivo di costruire un ambiente più accogliente, immersivo e umano, capace di riflettere il carattere stesso della città di Bologna. Un luogo in cui il visitatore possa attraversare le opere, i progetti e le relazioni con tempi differenti, più lenti e consapevoli.
La cinquantesima edizione coincide inoltre con un altro anniversario storico per il mondo dell’arte contemporanea: i cinquant’anni dalla prima “Settimana Internazionale della Performance”, manifestazione che negli anni Settanta contribuì a ridefinire il linguaggio performativo nel panorama artistico europeo. Proprio per questo Arte Fiera ospiterà un progetto speciale dedicato alla performance contemporanea negli spazi adiacenti alla fiera, riallacciando il dialogo con una delle esperienze più radicali e innovative della storia artistica italiana. Tra le principali novità dell’edizione 2027 spicca “Viaggio in Italia”, un progetto inedito che coinvolgerà per la prima volta tutte le gallerie presenti nella Main Section e che punta a rafforzare il ruolo della manifestazione come grande osservatorio sull’arte italiana.
Il progetto si svilupperà come un itinerario trasversale dentro la storia artistica nazionale attraverso opere su carta dedicate ad artisti italiani, dai maestri del Novecento fino alle nuove generazioni. Disegni, acquerelli, collage, bozzetti preparatori, tempere, gouache e opere grafiche diventeranno così il filo conduttore di un percorso che attraversa poetiche, linguaggi e visioni differenti. La carta, spesso considerata medium secondario rispetto alla pittura o alla scultura, viene invece qui riletta come spazio privilegiato della ricerca, dell’intimità creativa e della sperimentazione artistica. Ma anche come simbolo stesso del viaggio, richiamando idealmente la tradizione del Grand Tour e il lungo rapporto tra l’Italia e lo sguardo degli artisti.

“Viaggio in Italia” si trasformerà quindi in una grande mappa visiva della creatività italiana, capace di mettere in dialogo opere celebri e lavori meno noti, riletture storiche e ricerche contemporanee, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva nella memoria e nell’evoluzione dell’arte del nostro Paese. Si consolida inoltre la struttura articolata della manifestazione, con le cinque sezioni curate che accompagneranno il percorso espositivo e con il grande padiglione del Centro Servizi interamente dedicato all’editoria specializzata, ai Book Talk e agli incontri con artisti, curatori e autori.
Uno spazio sempre più importante sarà dedicato proprio al rapporto tra libri e arti visive, attraverso momenti di approfondimento che confermano la volontà di Arte Fiera di superare il semplice modello commerciale per trasformarsi in piattaforma culturale multidisciplinare. Anche la nuova identità visiva della manifestazione riflette il tema del tempo. Su uno sfondo blu profondo si muove un arco di cerchi rossi in continua rotazione, evocando il meccanismo silenzioso e preciso dell’orologeria. Una scelta grafica che racconta l’evoluzione continua della fiera, non come successione di eventi isolati, ma come organismo vivo in costante trasformazione.
A cinquant’anni dalla sua nascita, Arte Fiera conferma così la volontà di rinnovarsi senza rinunciare alla propria identità storica, riaffermando Bologna come uno dei luoghi centrali del dibattito artistico italiano ed europeo. In un tempo segnato da crisi culturali, trasformazioni tecnologiche e ridefinizione dei modelli di consumo dell’arte, il messaggio scelto per questa edizione sembra assumere un significato ancora più profondo: “C’è tempo”. Tempo per guardare, capire, attraversare e immaginare il futuro dell’arte contemporanea.








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