Dal 25 settembre a Milano, due ricerche a confronto sul potere che abita lo spazio e la percezione.
Cosa significa oggi parlare di muri invisibili? Quali sono le architetture – materiali o immateriali – che condizionano i nostri corpi, i nostri gesti e persino le nostre emozioni? A queste domande prova a rispondere “Through Invisible Walls”, bi-personale di Anna-Lena Krause e Viktor Petrov che inaugura il 25 settembre alla Tempesta Gallery di Milano, a cura di Elisa Bonzano.
La mostra mette in relazione due pratiche artistiche differenti ma sorprendentemente complementari, entrambe rivolte a smascherare i dispositivi con cui il potere plasma lo spazio e la percezione. Viktor Petrov (Pleven, 1991), attivo a Berlino, lavora su oggetti e infrastrutture che appartengono all’immaginario del controllo e della modernità – scudi antisommossa, superfici industriali, architetture moderniste – per trasformarli in micro-architetture critiche. Le sue opere rivelano come la costruzione dello spazio non sia mai neutra, ma veicoli sempre un’ideologia, una forma di disciplina silenziosa.
Anna-Lena Krause (Berlino; vive a Londra) affronta invece la dimensione impalpabile e psicologica del potere. Nelle sue installazioni convivono scultura, performance e strumenti digitali come il 3D scanning e l’intelligenza artificiale. La sua ricerca interroga i territori della memoria, dell’affetto e della percezione, mostrando come in un’epoca di connessioni smaterializzate anche le relazioni interpersonali vengano continuamente rimodellate da logiche invisibili.
Il dialogo tra i due artisti, orchestrato da Bonzano, apre così a una riflessione sulla porosità dei confini tra fisico e digitale, tra spazio urbanistico e spazio interiore, tra architettura e identità. Se Petrov rende tangibile la durezza del potere inscritta nella materia, Krause ne indaga le forme più sottili e pervasive, quelle che operano sotto pelle, nella sfera delle emozioni e delle percezioni.
Concepita come una doppia indagine sul corpo e sullo spazio come luoghi di negoziazione politica e culturale, la mostra restituisce al pubblico uno scenario complesso, in cui i muri invisibili che ci circondano diventano visibili, analizzabili, forse persino valicabili.
“Through Invisible Walls” sarà visitabile dal 26 settembre al 1° novembre 2025, dal martedì al venerdì, dalle 15 alle 19, presso la Tempesta Gallery, Foro Buonaparte 68, Milano.







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