In palio ventimila euro per sostenere progetti dedicati alla diffusione della musica classica, nel segno dell’indimenticato Maestro torinese.

A cinque anni dalla scomparsa di Ezio Bosso, la Puglia rende omaggio a uno degli artisti più amati e luminosi della scena musicale contemporanea con un’iniziativa che porta il suo nome e ne rinnova lo spirito. Nasce infatti il Premio alla Divulgazione Musicale “Ezio Bosso”, istituito grazie alla collaborazione tra Regione Puglia, Associazione Ezio Bosso e Puglia Culture, pensato per sostenere associazioni, fondazioni e istituzioni italiane impegnate a trasmettere e mantenere vivo il patrimonio musicale della civiltà occidentale.

Un patrimonio che lo stesso Bosso ha difeso per tutta la vita, opponendosi a quel pregiudizio secondo cui la musica classica sarebbe privilegio di pochi. Da giovane aveva dovuto affrontare il “non ce lo possiamo permettere” dei suoi genitori, convinti che la carriera da musicista fosse irraggiungibile. Proprio da lì partì la sua battaglia contro l’idea della musica come linguaggio elitario, chiuso nei teatri e lontano dalla gente. Una battaglia condotta con l’entusiasmo e il talento che lo hanno reso contrabbassista, compositore, pianista e infine direttore d’orchestra, portando la musica a tutti come gesto d’amore e di condivisione.

«Mi chiamo Ezio, nella vita faccio la musica. E sono un uomo fortunato». Così amava presentarsi, riducendo la sua grandezza alla semplicità di un sorriso. Ed è proprio da queste parole che prende forma il Premio, la cui idea risale al 2021, un anno dopo la sua morte, con la pubblicazione del libro Faccio Musica (Piemme-Mondadori). Tra i testi editi e inediti raccolti nel volume emerge forte l’urgenza di difendere la sua “musica libera” da ogni tentativo di marginalizzazione o banalizzazione. Per Bosso la musica da camera, sinfonica e lirica non erano generi per pochi, ma metafore di una società ideale, fondata sull’ascolto, sulla solidarietà e sul merito conquistato con studio e dedizione. Il progetto è diventato realtà nel 2025, grazie alla visione delle politiche culturali pugliesi guidate dall’assessora Viviana Matrangola, che da anni punta sulla valorizzazione del patrimonio musicale, sostenendo interpreti e compositori di fama internazionale e promuovendo iniziative per riportare la musica classica al centro della vita culturale.

Il Premio è ad accesso gratuito e il bando, consultabile sul sito dell’Associazione Ezio Bosso (https://asseziobosso.it/i-premi), resterà aperto fino al 29 settembre 2025. Possono partecipare realtà che operano nella divulgazione musicale, presentando progetti già avviati o idee future. Tre saranno i vincitori, annunciati entro dicembre: il primo classificato riceverà 10.000 euro, il secondo 6.000, il terzo 4.000, con la possibilità di ottenere visibilità grazie a una campagna mediatica dedicata. A selezionare i progetti sarà il Comitato scientifico del Premio, composto da cinque figure di spicco del panorama musicale e culturale. Alla presidenza Michele dall’Ongaro, compositore e divulgatore, già Presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e amico personale di Ezio Bosso. Con lui Francesco Libetta, pianista e compositore nominato dalla Regione Puglia, Cesare Veronico, coordinatore artistico di Puglia Sounds e Medimex, Paolo Petrocelli, sovrintendente della Dubai Opera, e Francescantonio Pollice, presidente AIAM e CIDIM. La scelta finale terrà conto anche del voto popolare espresso dai soci dell’Associazione Ezio Bosso.

Il ricordo del Maestro tornerà a illuminare anche il palcoscenico. Il 13 settembre, giorno del suo compleanno, Bari ospiterà una serata speciale al Teatro Kursaal Santalucia, organizzata da Regione Puglia, Fondazione Puglia Culture e Associazione Ezio Bosso. Sarà un momento di musica e memoria che ripercorrerà la sua visione e il suo pensiero, sotto la direzione artistica di Francesco Libetta. I dettagli saranno resi noti nei prossimi giorni, ma l’appuntamento promette di trasformarsi in un abbraccio collettivo alla figura di un uomo che ha fatto della musica la propria ragione di vita e un messaggio universale di libertà.

Il Premio alla Divulgazione Musicale “Ezio Bosso” non è soltanto un riconoscimento, ma un’eredità che continua a parlare alle nuove generazioni. Una sfida contro i pregiudizi e un invito ad abbattere i muri che separano l’arte dalla società. Perché, come amava ripetere Ezio, la musica non è mai di chi la scrive, ma di chi la ascolta.

 

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