La Regione Campania punta sulla valorizzazione integrata dei territori e sulla destagionalizzazione dei flussi turistici con un investimento da 10 milioni di euro destinato ai Comuni non capoluogo. È stato presentato a Palazzo Santa Lucia il nuovo avviso pubblico “Le Stagioni della Campania”, programma che accompagnerà il turismo regionale da giugno 2026 a maggio 2027 attraverso la realizzazione di percorsi culturali, naturalistici ed enogastronomici capaci di raccontare l’identità autentica della regione.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Piano Triennale del Turismo e nasce con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività della Campania sui mercati nazionali e internazionali, promuovendo un modello di sviluppo che superi la logica degli eventi occasionali per costruire vere e proprie destinazioni turistiche riconoscibili, competitive e fruibili durante tutto l’arco dell’anno. Il programma finanzierà itinerari tematici e territoriali che mettano in rete patrimonio culturale, paesaggi naturali, tradizioni locali, produzioni tipiche ed eccellenze enogastronomiche. Una strategia che punta a distribuire i flussi turistici oltre i periodi di alta stagione e a valorizzare anche le aree meno conosciute del territorio regionale.

A sottolineare la portata dell’iniziativa è stato l’assessore regionale al Turismo, alla Promozione del Territorio e alla Transizione Digitale, Vincenzo Maraio, che ha evidenziato come la Regione stia investendo in una visione di lungo periodo capace di trasformare i territori in sistemi turistici integrati. «L’obiettivo non è finanziare singole manifestazioni – ha spiegato Maraio – ma costruire destinazioni turistiche in grado di attrarre visitatori durante tutto l’anno. Vogliamo favorire processi di internazionalizzazione dell’offerta campana, valorizzando le vocazioni autentiche dei territori e sostenendo percorsi di destagionalizzazione che rappresentano una delle principali sfide del comparto turistico».

Uno degli aspetti più innovativi del bando riguarda infatti l’obbligo di partecipazione in forma associata. Potranno presentare domanda esclusivamente i Comuni non capoluogo di provincia, aggregati in partenariati territoriali composti da enti contigui e coordinati da un Comune capofila. Una scelta che punta a superare frammentazioni e localismi, incentivando la costruzione di reti territoriali capaci di mettere a sistema risorse, attrazioni e servizi.

Accanto al ruolo delle amministrazioni pubbliche, il progetto attribuisce particolare importanza alla collaborazione con il settore privato, coinvolgendo operatori turistici, imprese, associazioni culturali, produttori locali e realtà dell’enogastronomia e dell’artigianato. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 10 milioni di euro, stanziati attraverso il Fondo di Rotazione ex Legge 183/1987, come previsto dalla Delibera di Giunta Regionale n. 191 del 20 maggio 2026.

Grande soddisfazione è stata espressa anche da ANCI Campania. Il presidente Francesco Morra ha definito il provvedimento «una risposta molto attesa dai Comuni campani», sottolineando come la misura rappresenti un’opportunità particolarmente importante per le aree interne, i piccoli centri e le comunità montane che custodiscono un patrimonio culturale, ambientale ed enogastronomico di straordinario valore ma spesso faticano a inserirsi nei grandi circuiti turistici. «Favorire le aggregazioni territoriali – ha dichiarato Morra – significa aiutare i Comuni a ragionare come sistemi integrati e non come realtà isolate. È una visione moderna che permette di costruire offerte più forti, attrattive e competitive».

La finestra per la presentazione delle domande si aprirà il 16 giugno 2026 alle ore 10 e resterà attiva fino alle ore 15 del 1° luglio 2026. Le candidature dovranno essere trasmesse esclusivamente online attraverso la piattaforma digitale predisposta dalla Direzione Generale Politiche Culturali e Turismo della Regione Campania. Con “Le Stagioni della Campania”, la Regione conferma dunque una strategia orientata alla valorizzazione delle identità territoriali, alla promozione di un turismo sostenibile e alla costruzione di una narrazione unitaria capace di raccontare la Campania attraverso le sue molteplici anime: cultura, natura, tradizioni, paesaggi e sapori che insieme rappresentano uno dei patrimoni più ricchi e attrattivi del Mediterraneo.

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