L’anticiclone africano accende termometri e umori: picchi di oltre 40 °C nelle città e notti tropicali fino al Ferragosto, mentre l’unica speranza di sollievo si sposta verso la terza decade di agosto.
Un flusso d’aria caldissima ha abbracciato la Penisola, trascinato dall’anticiclone africano soprannominato Caronte. Con origini sahariane, questa bolla rovente sta spingendo i termometri ben oltre la media stagionale, costringendo molti a cercare refrigerio in abitazioni cariche d’afa o ad anticipare ogni impegno serale per sfuggire alle ore più calde. Il primo colpo di coda è già evidente nelle città dell’Italia centrale, dove il sole picchia senza sosta fin dal mattino.
Secondo il meteorologo Lorenzo Tedici, responsabile media de iLMeteo.it, la situazione resterà in bilico tra caldo estremo e umidità opprimente per almeno dieci giorni. I valori diurni promettono di oscillare tra i 35 e i 40 gradi all’ombra, mentre persino la notte offrirà un refrigerio effimero: le temperature notturne difficilmente scenderanno sotto i 20–24 gradi, trasformando il riposo in una sfida al sonno. Nelle aree interne del Centro si registreranno i picchi più sorprendenti: Terni potrebbe raggiungere i 40 gradi, Firenze sfiorerà i 39 e Roma dovrà barcamenarsi intorno ai 38. Ma non sarà un’esclusiva del Sud infliggere il proprio calore torrido alle grandi metropoli: Milano, con la sua densa griglia urbana, soffrirà picchi di 36 gradi e un’indice di calore percepito molto più alto a causa dell’afa persistente.
Il paragone con la prima ondata Caronte del luglio 2012 è emblematico del cambiamento climatico in atto. Allora si toccarono al massimo i 36–37 gradi, mentre oggi gli stessi territori superano i 40 con sempre maggiore facilità. Un’innalzamento di 3–4 gradi in poco più di un decennio che fotografa un trend inarrestabile e impone interrogativi sulle misure di adattamento delle città italiane. Insieme al disagio quotidiano per famiglie e lavoratori che vivono in case non adeguatamente isolate, cresce la preoccupazione per anziani, bambini e soggetti fragili, per i quali l’esposizione a simili temperature può risultare pericolosa. Le autorità sanitarie raccomandano di evitare sforzi fisici nelle ore centrali, di mantenere alta l’idratazione e di non sottovalutare i segnali di colpo di calore.
Per ora, il predominio di Caronte sembra incontrastato fino almeno al 16–17 agosto. Solo nella terza decade del mese gli esperti non escludono l’arrivo di correnti più fresche e di temporali sparsi, soprattutto al Nord, capaci di interrompere momentaneamente la lunga fase di canicola. Nel frattempo, l’Italia resta avvolta in un abbraccio infuocato, in attesa di un break che restituisca a tutti un clima più tollerabile.





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