
Il presidente Roberti al Solenne Pontificale per il 138° anniversario, tra spiritualità, memoria collettiva e valorizzazione del territorio
Non è soltanto una ricorrenza religiosa, ma un momento che intreccia profondamente storia, identità e senso di comunità. Il 138° anniversario delle Apparizioni della Basilica Minore dell’Addolorata di Castelpetroso si è confermato ancora una volta come uno degli appuntamenti più significativi per il Molise, capace di richiamare fedeli, pellegrini e istituzioni in un luogo che nel tempo è diventato simbolo di spiritualità e appartenenza. Alla celebrazione del Solenne Pontificale ha preso parte il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, che ha voluto testimoniare con la propria presenza il legame tra le istituzioni e un patrimonio che non è soltanto religioso, ma anche culturale e sociale.
“Le Apparizioni dell’Addolorata rappresentano un patrimonio spirituale e culturale di straordinaria rilevanza per il nostro Molise – ha dichiarato Roberti – partecipare al Solenne Pontificale è stato un momento di intensa emozione e raccoglimento, che testimonia quanto questa ricorrenza continui a essere viva nel cuore delle nostre comunità”. Il santuario di Castelpetroso, immerso in un contesto paesaggistico suggestivo, è da oltre un secolo meta di pellegrinaggi e luogo di devozione popolare. La sua storia si intreccia con quella del territorio, diventando punto di riferimento non solo per la fede, ma anche per la costruzione di un’identità condivisa, capace di attraversare generazioni e trasformazioni sociali.
Nel suo intervento, il presidente ha posto l’accento proprio su questo aspetto, evidenziando come il valore di Castelpetroso vada oltre la dimensione spirituale per assumere una funzione più ampia, anche in termini di coesione e sviluppo territoriale. “Castelpetroso è luogo simbolo di fede e speranza, capace di unire generazioni e di richiamare fedeli da ogni parte d’Italia. Come istituzioni, abbiamo il dovere di custodire e valorizzare questa eredità, promuovendo al contempo il territorio e le sue radici più autentiche. La Regione Molise ha contribuito a valorizzare questo importante luogo per l’intero territorio regionale”.

La celebrazione assume così anche un significato più ampio, legato alla capacità dei territori di riconoscersi nei propri simboli e di trasformare la tradizione in una leva di sviluppo sostenibile. Il turismo religioso, infatti, rappresenta una componente sempre più rilevante per realtà come il Molise, dove la valorizzazione dei luoghi della fede può contribuire a generare nuove opportunità economiche e culturali, senza snaturarne l’identità originaria. In questo senso, Castelpetroso si configura come un esempio emblematico di come spiritualità e territorio possano dialogare, creando un equilibrio tra memoria e contemporaneità. La presenza di pellegrini provenienti da diverse regioni italiane testimonia la forza attrattiva di un luogo che continua a esercitare un richiamo autentico, fondato su valori condivisi e su una tradizione radicata nel tempo.
“Rivolgo un pensiero a tutti i pellegrini e ai fedeli presenti – ha concluso Roberti – affinché il messaggio dell’Addolorata continui a ispirare sentimenti di solidarietà, pace e unità”. In un’epoca segnata da cambiamenti rapidi e spesso da frammentazione sociale, appuntamenti come quello di Castelpetroso restituiscono centralità a momenti di condivisione collettiva, in cui la dimensione spirituale si intreccia con quella civile. La celebrazione dell’Addolorata diventa così non solo memoria del passato, ma anche occasione per rinnovare un senso di comunità che guarda al futuro senza perdere il legame con le proprie radici.



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