Si chiude con successo la terza edizione dell’evento dedicato al cibo funzionale, alla dieta mediterranea e all’innovazione alimentare.

Con oltre mille partecipanti, settanta relatori e tre giornate dense di incontri, laboratori, spettacoli e degustazioni, si è conclusa ieri la terza edizione di CiBari – Il Cibo della Salute, la manifestazione promossa dal Centro Interdipartimentale “Cibo in Salute” dell’Università di Bari Aldo Moro. Un appuntamento che ha confermato la Puglia come punto di riferimento nazionale per l’alimentazione sana e sostenibile, celebrando la cultura del cibo come incontro tra scienza, tradizione e piacere.

“Siamo molto contenti che la città si sia accorta di noi” – ha dichiarato la professoressa Filomena Corbo, coordinatrice del Centro “Cibo in Salute” e anima della manifestazione – “CiBari è cresciuto, ha coinvolto scuole, professionisti e cittadini, unendo divertimento, conoscenza e consapevolezza. Abbiamo costruito un evento che ha saputo parlare a pubblici diversi, dagli studenti agli sportivi, dai biologi ai futuri genitori. L’obiettivo era stimolare curiosità e riflessione, e possiamo dire di averlo raggiunto”.

L’evento, ospitato tra lo Spazio Murat, piazza del Ferrarese e l’Ex Mercato del Pesce, ha proposto un ricco programma di conferenze, talk divulgativi, cooking show e momenti esperienziali dedicati al rapporto tra cibo e salute. Dalla cucina come strumento di benessere alla scoperta dei menù antinfiammatori e funzionali, fino ai laboratori per bambini e alle competizioni culinarie, CiBari ha saputo coniugare rigore scientifico e leggerezza, conoscenza e convivialità.

“CiBari ha messo in luce i tesori agroalimentari della Puglia, riunendo esperti di nutrizione, filosofia, storia e linguaggi del cibo, ma anche produttori e cittadini” – ha sottolineato la professoressa Maria Lisa Clodoveo del Dipartimento Interdisciplinare di Medicina UniBa, che ha chiuso la manifestazione moderando la tavola rotonda Il futuro scorre come l’olio. L’incontro, dedicato all’extravergine pugliese, è culminato in una suggestiva degustazione sotto le stelle con il pane di Altamura DOP e gli oli EVO regionali protagonisti assoluti.

Tra i momenti più partecipati anche il Menù della cicogna, pensato per le donne in gravidanza e guidato da ricercatori e nutrizionisti, e C’è uno sportivo in cucina, format che ha visto atleti e chef confrontarsi su ricette salutari e performanti. “Abbiamo voluto raccontare che portare in tavola cibi sani significa anche vivere meglio, spesso con meno medicine” – ha commentato Daniele Di Fronzo, cultore di gastronomia e co-organizzatore di CiBari con il marchio “Tipica Puglia”.

Non è mancato un momento simbolico: lo chef Antonio Bufi ha presentato il piatto candidato a ottenere la De.Co.Sal. (Denominazione Comunale Salutistica) per la città di Bari – orecchiette e cime di rape – emblema di una tradizione che si rinnova nel segno della salute.

La manifestazione, realizzata con il sostegno della Regione Puglia, del Comune di Bari, dell’Accademia di Belle Arti e di numerosi enti e associazioni, ha ribadito un messaggio semplice ma potente: la salute vien mangiando, ma anche divertendosi.
Un successo che proietta già verso l’edizione 2026, con l’ambizione di fare di Bari la capitale permanente del dialogo tra ricerca scientifica, cultura gastronomica e innovazione alimentare.

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