A Catania un confronto tra esperti per promuovere prevenzione e diagnosi precoce nella lotta a uno dei tumori più diffusi.

Catania – Sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce rappresenta oggi una delle sfide più rilevanti nella lotta al tumore del colon-retto. È con questo obiettivo che Fondazione Humanitas Sicilia e ASP di Catania promuovono la conferenza “Colon-retto, quando il tempo diventa cura”, in programma martedì 31 marzo alle ore 16.30 presso il Museo Diocesano di Catania, in via Etnea.

L’iniziativa si inserisce in un contesto epidemiologico significativo: in Italia, nel 2024, sono state registrate circa 48.706 nuove diagnosi di tumore al colon-retto. Si tratta del terzo tumore più diffuso tra gli uomini, dopo prostata e polmone, e del secondo tra le donne, subito dopo quello della mammella. Numeri che confermano la necessità di rafforzare le politiche di prevenzione e di informazione, soprattutto a livello territoriale. Al centro dell’incontro vi sarà il ruolo determinante dello screening, in particolare attraverso la ricerca del sangue occulto nelle feci, un esame semplice e gratuito che consente di individuare precocemente eventuali anomalie e aumentare significativamente le possibilità di cura. Accanto a questo, verranno approfonditi i percorsi sanitari garantiti ai cittadini e le più recenti evoluzioni della ricerca oncologica, con uno sguardo alle nuove terapie e alle prospettive di trattamento.

Alla conferenza interverranno figure di primo piano del panorama medico e sanitario, tra cui il professor Alessandro Repici, direttore scientifico di Humanitas Istituto Clinico Catanese e ordinario di Gastroenterologia in Humanitas University, insieme ai vertici dell’ASP di Catania, Giuseppe Laganga Senzio e Giovanni Francesco Di Fede. Previsti anche gli interventi del dottor Carlo Carnaghi e del dottor Sebastiano Mongiovì, rispettivamente responsabile dell’Oncologia Medica e Oncoematologia e della Chirurgia Addominale di Humanitas Istituto Clinico Catanese. L’appuntamento rappresenta un momento di confronto tra istituzioni sanitarie e comunità, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza su una patologia che, se intercettata in tempo, può essere affrontata con efficacia. In questo senso, il messaggio che si intende trasmettere è chiaro: nella prevenzione del tumore del colon-retto, il tempo non è solo una variabile, ma una vera e propria forma di cura.

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