
Il sindacato attacca: “Scelte unilaterali e opache, fermare subito le Elevate Qualificazioni”. Sul tavolo anche ritardi nelle progressioni e dubbi sull’organizzazione interna
Si accende il confronto tra sindacato e amministrazione comunale ad Avellino, dove la CISL FP Irpinia Sannio interviene con una diffida formale denunciando una gestione organizzativa ritenuta carente sotto il profilo della trasparenza e del rispetto delle relazioni sindacali. Al centro della contestazione, il bando per le Elevate Qualificazioni e, più in generale, l’assetto organizzativo dell’Ente, giudicato privo di una reale condivisione con le parti sociali. Secondo la segretaria generale Sonia Petrucciani, la situazione appare critica sotto diversi punti di vista. Il sindacato parla apertamente di decisioni adottate in modo unilaterale, senza un confronto preventivo, e di una riorganizzazione più volte annunciata ma mai concretamente avviata. Un quadro che, secondo la CISL FP, mina i principi fondamentali di correttezza istituzionale e partecipazione, elementi imprescindibili nella gestione della pubblica amministrazione. Particolare preoccupazione viene espressa in merito agli spostamenti e alle assegnazioni dei dirigenti, ritenuti poco chiari nelle modalità e potenzialmente in contrasto con i criteri di imparzialità e legittimità. Anche le nomine dirigenziali finiscono sotto la lente del sindacato, che evidenzia il rischio di possibili contenziosi, sottolineando come scelte non adeguatamente motivate possano esporre l’Ente a conseguenze giuridiche rilevanti.
Il punto più critico resta però quello relativo al bando per le Elevate Qualificazioni. Per la CISL FP si tratta di una procedura particolarmente delicata, che non può essere portata avanti senza un confronto strutturato e trasparente. La tempistica, inoltre, solleva ulteriori perplessità, considerato che l’avvio della selezione avviene in una fase politicamente sensibile, a ridosso delle elezioni amministrative. Una circostanza che, secondo il sindacato, rende ancora più necessario un approccio condiviso e prudente. Non meno rilevante è il tema delle progressioni economiche orizzontali, il cui iter continua a registrare ritardi senza spiegazioni chiare. Una situazione che, secondo la CISL FP, penalizza i lavoratori e compromette le legittime aspettative di crescita professionale, alimentando un clima di incertezza e insoddisfazione all’interno dell’Ente.
Alla luce di queste criticità, il sindacato ha chiesto la sospensione immediata della procedura per le Elevate Qualificazioni e la convocazione urgente della delegazione trattante, con l’obiettivo di avviare un confronto complessivo sull’organizzazione del Comune. Per la CISL FP, qualsiasi selezione deve poggiare su regole definite, aggiornate e soprattutto condivise, al fine di garantire equità, trasparenza e legittimità. La posizione è netta: senza un cambio di metodo e senza l’apertura di un dialogo reale, il rischio è quello di compromettere non solo i diritti dei lavoratori, ma anche la qualità dell’azione amministrativa. Per questo, in assenza di risposte immediate, il sindacato annuncia la possibilità di attivare tutte le iniziative necessarie, sia sul piano sindacale che legale, per tutelare i dipendenti e ristabilire condizioni di correttezza nella gestione dell’Ente. Lo scontro resta aperto e rappresenta un banco di prova significativo per l’amministrazione comunale, chiamata ora a rispondere alle contestazioni e a ristabilire un clima di fiducia e collaborazione con le rappresentanze dei lavoratori.



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