Al Castello Episcopio di Grottaglie inaugurata la XXXIII edizione del Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo”. Per la prima volta introdotta la sezione “Grande Opera”, dedicata al dialogo tra ceramica, spazio urbano e città.
È l’opera “Bivdu” dell’artista norvegese Christin Løkke ad aggiudicarsi il primo premio della XXXIII edizione del Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo”, inaugurata al Castello Episcopio di Grottaglie. Il Premio “Mediterraneo”, del valore di 5.000 euro, prevede anche l’ingresso dell’opera vincitrice nella collezione del Museo della Ceramica di Grottaglie. A convincere la giuria è stata la forza espressiva e concettuale di un lavoro capace di ampliare il linguaggio della ceramica contemporanea attraverso una sintesi rigorosa di ricerca artistica, intelligenza della materia e chiarezza formale. “Bivdu” trasforma la riflessione ecologica in una proposta scultorea coerente e incisiva, estendendo il vocabolario espressivo del medium ceramico e aprendo nuove prospettive sul rapporto tra pratica artistica, coscienza ambientale e pensiero contemporaneo.
L’edizione 2026 del concorso si presenta come una delle più significative degli ultimi anni. Le opere selezionate sono 81, a fronte di 401 candidature complessivamente pervenute da artisti provenienti da 48 Paesi del mondo. Un dato che conferma la dimensione internazionale della manifestazione e il ruolo di Grottaglie come punto di riferimento per la ceramica artistica contemporanea. La grande novità di quest’anno è l’introduzione della sezione “Grande Opera”, dedicata a interventi scultorei e installativi in ceramica pensati per dialogare con la città e con il suo tessuto urbano. L’opera vincitrice sarà infatti collocata in uno spazio urbano all’aperto e pubblico di Grottaglie, segnando un nuovo rapporto tra arte ceramica, comunità e paesaggio cittadino.
Ad aggiudicarsi il premio della nuova sezione è stata “Panchina “Profilo Urbano”” di Elena Buran e Chiara Marchegiani – Le Imperfette Ceramica. L’opera è stata premiata per la capacità di reinterpretare la panchina come elemento funzionale, artistico e decorativo, valorizzato dalla resa figurativa e dagli elementi ceramici, in armonia con il contesto e con il paesaggio urbano. Organizzato dal Comune di Grottaglie – Assessorato alla Cultura, il concorso valorizza l’identità più autentica della città, storica capitale della ceramica e unico centro italiano con un intero quartiere dedicato a quest’arte antica. Una tradizione che, attraverso il “Mediterraneo”, viene continuamente riletta come laboratorio aperto alla ricerca e alla sperimentazione contemporanea.
La cerimonia inaugurale ha richiamato un pubblico numeroso, insieme ad artisti, operatori culturali, rappresentanti istituzionali e protagonisti del panorama artistico nazionale. A dare particolare rilievo alla serata sono stati gli interventi di Ascanio Celestini ed Elisabetta Stefanelli. Celestini, attore teatrale e regista cinematografico, ospite d’onore dell’evento, ha proposto una riflessione sul valore dell’arte come strumento di memoria, identità e partecipazione. Stefanelli, caporedattrice di ANSA Cultura, ha offerto invece uno sguardo sul ruolo della comunicazione nel racconto dei territori e sulla capacità della ceramica di diventare linguaggio culturale, identitario e contemporaneo per Grottaglie e per la Puglia.
Alla cerimonia era presente anche la giuria della XXXIII edizione, presieduta dal sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò, e composta da Lisa Hockemeyer, curatrice e responsabile della direzione scientifica del concorso, storica dell’arte e del design, critica, curatrice e docente universitaria; Corinne Julius, giornalista, critica e curatrice di design contemporaneo e arti applicate; Paola Centanni, storica dell’arte e direttrice di Palazzo Merulana a Roma; e Maurizio Quaranta, direttore BCC San Marzano, delegato dal presidente Emanuele Di Palma. All’inaugurazione sono intervenuti anche l’assessore alla Cultura, Turismo e Valorizzazione della Ceramica, Raffaella Capriglia, la responsabile del Settore Cultura, Daniela De Vincentis, oltre ad artisti, operatori culturali, rappresentanti istituzionali e pubblico.
Accanto al primo premio assegnato a Christin Løkke, la giuria ha conferito il secondo Premio “Mostra Personale”, del valore di 2.000 euro, all’opera “Endless Movement” dell’artista Paula Bastiaansen, dei Paesi Bassi. Il lavoro articola un linguaggio scultoreo fondato su una costante ricerca di forma, movimento ed equilibrio. La porcellana diventa materia e metodo d’indagine, dimostrando come essenzialità formale e precisione tecnica possano dare corpo alla complessità concettuale. Il terzo Premio “Residenza d’artista” Under 35, del valore di 1.000 euro e sostenuto dalla BCC San Marzano di San Giuseppe, è stato assegnato a “Salty Fairy Big Danji 1” dell’artista sudcoreana Jihyun Kim. L’opera rilegge la memoria culturale attraverso un linguaggio ceramico di raffinata sensibilità materica e sottile forza narrativa, rinnovando forme ereditate attraverso una prospettiva contemporanea.
La giuria ha inoltre conferito menzioni speciali a “Struttura continua” di Carlotta Mansi, Italia; “Vestige” di Siyue Chen, Cina; “Condensing the Void” di Yichao Shi, Cina; “Whispers in the Grass” di Janina Myronowa, Ucraina; e “Ornament and Caprice” di Aitana Rodríguez Albalejo, Spagna. Sono state segnalate, per l’elevata qualità della ricerca artistica e del contributo offerto al tema del concorso, anche le opere finaliste “About Clouds” di Elisabetta Casella, Italia; “Clay Remembers Washi” di Ryu Hoki, Giappone; “Legendary” di Réjean Peytavin, Francia; “Mexico 68” di Gracia Vega Santander, Messico; e “Ciò che resta” di Mattia Vernocchi, Italia.
Per la sezione “Grande Opera”, la giuria ha segnalato come finaliste “Together II” di Helmie Brugman, Paesi Bassi; “Kriptalys” di Oronzo Mastro, Italia; “Acanthus Bells” di Antonina Novikova, Ucraina; “1000 Hoops” di Maayan Roy e Erez Maayan, Israele; e “Grande Blu” di Anna Torre, Italia. “Questa edizione segna un passaggio particolarmente significativo per il concorso, anche grazie all’introduzione della nuova sezione “Grande Opera””, afferma il sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò. “Abbiamo voluto rafforzare il rapporto tra ceramica, spazio urbano e comunità, aprendo il concorso a opere capaci di dialogare non solo con il museo, ma anche con la città. Grottaglie custodisce una tradizione antichissima, ma continua a dimostrare di saperla trasformare in visione, ricerca e futuro”.
“Con il Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo”, Grottaglie conferma la sua vocazione internazionale e il suo ruolo di città simbolo dell’arte ceramica”, dichiara l’assessore Raffaella Capriglia. “Questa manifestazione rappresenta uno dei momenti più importanti della nostra programmazione culturale, perché mette in dialogo la tradizione figulina della città con le ricerche artistiche più contemporanee. Le 81 opere in mostra raccontano un mondo che guarda a Grottaglie come luogo di confronto, creatività e sperimentazione”. La XXXIII edizione del Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo” conferma dunque il ruolo di Grottaglie come centro di riferimento per la ceramica artistica contemporanea, capace di custodire una tradizione antichissima e, allo stesso tempo, di aprirsi ai linguaggi più innovativi della scena internazionale.
La mostra resterà visitabile fino al 18 ottobre 2026 al Castello Episcopio, offrendo al pubblico un percorso tra opere, visioni, materiali e ricerche provenienti da tutto il mondo. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Regione Puglia e la collaborazione di POP – Pottery of Puglia. La segreteria organizzativa è curata da CoopCulture – Infopoint Castello Episcopio. Tra i partner figurano AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica, il main sponsor BCC San Marzano di San Giuseppe e lo sponsor tecnico Monun.








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