
Rafforzare il coordinamento tra Stato e territori e affrontare le criticità dei sistemi sanitari regionali. Sono stati questi i temi principali emersi nel corso della riunione della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, che si è aperta con l’audizione del nuovo direttore generale di Agenas, Angelo Tanese, in carica dallo scorso marzo.
Durante l’incontro è stata ribadita la centralità di Agenas come organismo di supporto alle politiche sanitarie regionali, chiamato a svolgere un ruolo sempre più strategico nella programmazione, nel monitoraggio e nei processi di innovazione del sistema sanitario. L’Agenzia rappresenta infatti uno strumento fondamentale per rafforzare il raccordo istituzionale tra Stato e Regioni e migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini.
Nel dibattito è emersa con chiarezza l’esigenza di consolidare un dialogo costante tra livelli istituzionali, ritenuto indispensabile per affrontare le sfide del settore sanitario e costruire modelli organizzativi più efficaci, capaci di rispondere in modo puntuale ai bisogni delle comunità locali.
Particolare attenzione è stata dedicata alle realtà regionali ancora interessate da criticità strutturali, per le quali si rende necessario un percorso di affiancamento e supporto finalizzato al riequilibrio dei conti e al miglioramento delle performance del sistema sanitario. In questo contesto è stata evidenziata l’importanza di interventi mirati per il progressivo superamento delle condizioni di commissariamento, attraverso il contenimento del debito sanitario e il rafforzamento delle capacità gestionali.
Nel corso della riunione è stata inoltre avanzata la richiesta di un confronto specifico con la direzione di Agenas per approfondire questi temi e individuare soluzioni condivise. Un passaggio considerato prioritario per garantire ai cittadini servizi sanitari più efficienti e per restituire piena autonomia alle politiche sanitarie regionali.







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