Una sala consiliare gremita, un silenzio carico di emozione e una comunità capace di trasformare un momento culturale in un grande gesto di solidarietà. A Cusano Mutri la presentazione del libro “Ombre d’Innocenza” di Mariarosaria Canzano si è trasformata in qualcosa di più di un semplice evento letterario: una vera e propria maratona del cuore a sostegno della piccola Filena, alla quale saranno destinati tutti i fondi raccolti durante la serata per le cure specialistiche di cui ha bisogno.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di forte coesione sociale, dimostrando come nei piccoli centri il senso di comunità possa ancora tradursi in azioni concrete. La partecipazione numerosa e sentita ha dato il segno di una solidarietà autentica, capace di andare oltre le parole e di farsi gesto tangibile. Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali dell’assessore Maria Carmine Maturo, del presidente dell’associazione “Salute e Territorio” Alfredo Lavorgna e della consigliera provinciale Us Acli Immacolata Petrillo, che hanno sottolineato l’importanza di iniziative capaci di coniugare cultura e impegno civile.

Nel corso della serata, diversi relatori hanno offerto contributi di grande spessore umano e professionale. Antonio Filadelfio Cappello ha approfondito gli aspetti clinici legati alla disabilità, mentre Patrizia Sannino, garante dei detenuti, ha richiamato l’attenzione sulla centralità dei diritti e sulla necessità di tutelare le fragilità in ogni ambito della società. La psicologa Patrizia Oliveto ha poi offerto una riflessione intensa sulla resilienza materna di fronte alla sofferenza, seguita dall’intervento di Anna Maria Di Biase, che ha evidenziato il ruolo fondamentale del supporto educativo ABA nei percorsi di crescita e inclusione. A guidare il confronto è stato il giornalista Stefano Avitabile, che ha saputo tenere insieme i diversi contributi in un dialogo ricco e partecipato. Particolarmente toccante il momento dell’intervento dell’autrice Mariarosaria Canzano, visibilmente emozionata: “Questo libro nasce per raccontare storie difficili, ma anche per costruire ponti. Vedere una comunità così unita per Filena dimostra che l’innocenza non è mai sola”. Parole che hanno sintetizzato lo spirito della serata, dove la cultura si è fatta strumento di condivisione e vicinanza.

Nel corso dell’iniziativa, la consigliera provinciale Us Acli Immacolata Petrillo ha voluto rimarcare il lavoro di squadra che ha reso possibile l’evento: “Questo progetto è stato elaborato in completa sinergia con il vicepresidente nazionale e presidente provinciale Us Acli Antonio Meola. A lui va il mio ringraziamento, insieme ai ragazzi del gruppo ‘Cusanamente’, per il costante impegno organizzativo e per la sensibilità dimostrata”. Cusano Mutri, ancora una volta, ha mostrato il volto più autentico delle comunità: quello che sa fermarsi, ascoltare e agire insieme. Una serata che ha lasciato un segno profondo, non solo per il valore culturale dell’incontro, ma soprattutto per la capacità di trasformare la partecipazione in solidarietà concreta.

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