Ottanta attività professionali, un albo in tre macroaree e nuove porte aperte ai giovani laureati. A Monteroni di Lecce la quarta tappa di Biologi on the Road racconta la professione che cambia pelle.

«Da ambito tecnico a professionisti sanitari, da albo monotematico a famiglia delle professioni biologiche. L’Ordine si trasforma e si ampliano le opportunità future per i biologi, con ottanta diverse tipologie di attività professionali censite. Straordinarie potenzialità di sviluppo per i giovani laureati, dalla ricerca alla clinica, dalla nutrizione all’ambiente, fino alla biologia astronomica». Una «rivoluzione copernicana», l’ha definita Vincenzo D’Anna, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (Fnob), intervenuto venerdì 25 settembre alla quarta tappa di “Biologi on the Road”. L’evento formativo itinerante, organizzato dall’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata (OBPB) insieme alla Fnob, si è svolto nel Campus Ecotekne dell’Università del Salento a Monteroni di Lecce. «Dopo quattro anni di lavoro di una commissione tecnica con Ministeri, Atenei e Ordini, abbiamo dato una veste giuridica, una dignità professionale e una certezza normativa a tutti i biologi, grazie alla riorganizzazione dell’albo e alla definizione precisa delle classi di accesso ai percorsi magistrali», ha dichiarato D’Anna. Il percorso apre ai neolaureati anche l’accesso alle Scuole di Specializzazione, finora riservate ad altre professioni. La riforma divide l’Albo in tre grandi macroaree, quella dei biologi generali e biotecnologi, quella dei biologi ambientali e quella dei biologi nutrizionisti, che acquisiscono così certezza giuridica. Prevede inoltre una nuova classificazione con sette classi di laurea magistrale e l’ingresso delle magistrali in Biotecnologie e Scienze naturali.

Tra le novità in arrivo nei prossimi mesi, ha spiegato Elvira Tarsitano, presidente dell’OBPB, c’è la possibilità per i biologi di usare strumenti altamente tecnologici e le potenzialità dell’intelligenza artificiale a supporto dei nutrizionisti. Una commissione della Federazione sta valutando la realizzazione di una piattaforma certificata per una gestione evoluta del percorso nutrizionale, con funzionalità innovative e rilevazioni antropometriche a distanza sul paziente, così da evitare la presa in carico in presenza, come da più parti auspicato. «Il tutto senza derogare alla buona prassi professionale, osservando tutti i requisiti di legge in accordo con le linee guida della Federazione, che all’adozione del nuovo strumento saranno modificate», ha chiarito Tarsitano. Sarà prevista infatti una deroga all’attuale vincolo della prima visita in presenza, con la presa in carico a distanza autorizzata previo uso della piattaforma o di strumenti analoghi con le stesse caratteristiche tecniche e sanitarie. All’iniziativa è intervenuta l’europarlamentare salentina Giorgia Tramacere, che ha elogiato l’azione politica della Fnob per la valorizzazione della professione e il format itinerante di “Biologi on the Road”, capace di raggiungere tutti i territori della Puglia e di portare i principi dell’Ordine dove i biologi operano ogni giorno, favorendo la loro partecipazione attiva alla vita sociale.

Ha fatto gli onori di casa Stefano Piraino, direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali (Di.S.Te.B.A.) dell’Università del Salento, che ha sottolineato «l’importanza della sinergia tra istituzioni universitarie, Fnob e ordine territoriale nella nascita di una nuova generazione di biologi, oggi consapevoli del proprio ruolo negli innumerevoli ambiti in cui la professione può esprimersi». Momento centrale della giornata è stata la presentazione dei risultati finali del progetto “Game Open Ionico Adriatico” (GAME UPI 2.0), iniziativa dedicata al benessere fisico, all’inclusione sociale e ai corretti stili di vita, insieme alla “Guida pratica per un salutare stile di vita alimentare”. La guida è stata realizzata dall’OBPB con il contributo di un gruppo di biologi nutrizionisti, nell’ambito di un protocollo d’intesa con la Provincia di Lecce. A illustrarne i dettagli è stato Roberto Serra, dirigente del Servizio Governance strategica della Provincia. «L’iniziativa, finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso l’Unione delle Province d’Italia, ha coinvolto centinaia di studenti e docenti nell’adozione di sani stili di vita. Con il contributo attivo dei biologi nutrizionisti, i partecipanti hanno riscoperto i valori della dieta mediterranea e l’importanza dell’attività fisica», ha spiegato.

Il progetto ha confermato il ruolo strategico della collaborazione tra istituzioni, scuola e professionisti della salute nella crescita delle nuove generazioni, attraverso sport, educazione alimentare e inclusione. «Progetti di questo tipo vedono i giovani biologi protagonisti del cambiamento che tutti auspicano, per lo sviluppo di stili di vita sani e sostenibili tra bambini e adolescenti, contribuendo alla crescita di una società consapevole, attenta alla salute e alla prevenzione», ha ribadito Tarsitano, confermando la disponibilità dell’Ordine regionale a collaborare con enti pubblici e istituzioni su iniziative che valorizzino il ruolo dei biologi, in particolare dei più giovani. Di particolare rilievo, infine, la partnership tra l’OBPB e Biotech for Life ITS Academy, realtà di riferimento per l’alta formazione tecnologica superiore nel settore delle Nuove Tecnologie della Vita. L’accordo punta ad ampliare le competenze professionali, a far acquisire nuove specializzazioni tecnologiche e a rafforzare il profilo degli iscritti nel mercato del lavoro. Gli iscritti all’Ordine potranno accedere a percorsi formativi biennali altamente qualificanti, finanziati dalla Regione Puglia e quindi gratuiti per gli ammessi, in un modello formativo orientato all’occupazione. Le potenzialità della collaborazione sono state illustrate da Giacomo Palasciano e Federico Castoro, in rappresentanza dell’ITS Academy.

“Biologi on the Road” si concluderà venerdì 23 ottobre con l’appuntamento di Bari.

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