A Benevento un confronto pubblico con l’ambasciatore Pasquale Ferrara per leggere i conflitti globali e il ruolo dell’Italia e dell’Europa nello scenario internazionale.

Giovedì 22 gennaio 2026 alle ore 17.30 Benevento ospiterà un momento di riflessione di grande attualità sul tema della pace e delle relazioni internazionali. Presso il Centro Servizi per il Volontariato di Benevento in viale Mellusi 68 si terrà l’incontro dal titolo Dalla diplomazia delle armi all’arma della diplomazia Come vincere la pace promosso dal Laboratorio per la felicità pubblica e dal Comitato PIÙ UNO Benevento 1. L’iniziativa nasce dall’esigenza di offrire ai cittadini strumenti di comprensione più profondi rispetto ai numerosi e complessi accadimenti che stanno segnando lo scenario internazionale. In un contesto globale attraversato da conflitti armati tensioni geopolitiche e instabilità crescente l’incontro intende riportare al centro il valore della diplomazia come strumento di prevenzione mediazione e costruzione della pace.

Ad aprire i lavori sarà Ettore Rossi coordinatore del Laboratorio per la felicità pubblica e fondatore del Comitato PIÙ UNO Benevento 1 che illustrerà le ragioni e gli obiettivi dell’iniziativa. Seguirà l’intervento di don Matteo Prodi direttore della Scuola di Impegno socio politico della Diocesi di Cerreto Sannita Telese Sant’Agata de’ Goti che offrirà una lettura etica e sociale dei temi legati alla pace e alla responsabilità collettiva. Il cuore dell’incontro sarà affidato alla relazione di Pasquale Ferrara ambasciatore ed ex direttore generale per gli Affari Politici e di Sicurezza del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Ferrara porterà la sua esperienza diplomatica per analizzare il passaggio dalla logica della forza militare a quella del dialogo e della cooperazione internazionale come strumenti per vincere la pace e non solo la guerra.

È previsto anche un intervento video di Ernesto Maria Ruffini avvocato scrittore e fondatore dei Comitati PIÙ UNO che contribuirà al dibattito con una riflessione sul valore dell’impegno civile e della partecipazione democratica nei processi di pace. Secondo Ettore Rossi l’incontro rappresenta un’occasione importante per aiutare la comunità locale a interpretare con maggiore consapevolezza le dinamiche internazionali e a immaginare il ruolo che l’Italia e l’Unione europea possono svolgere come attori di pace in un mondo sempre più complesso. Un appuntamento aperto alla cittadinanza che invita al dialogo e alla responsabilità condivisa nella costruzione di un futuro fondato sulla diplomazia e sulla cooperazione.

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