
A PERSANO LA IV EDIZIONE DEL CONVEGNO PROMOSSO DA “LA CRISALIDE IN RETE” ED ESERCITO ITALIANO: AL CENTRO IL RUOLO DELLE DONNE IN UNIFORME COME SIMBOLO DI COMPETENZA, INCLUSIONE E ATTUAZIONE DEI PRINCIPI COSTITUZIONALI
Si è svolta presso la caserma “M. Ronga” di Persano la quarta edizione del convegno “Donne e Forze Armate”, appuntamento ormai consolidato nel panorama delle iniziative dedicate alla promozione delle pari opportunità e alla valorizzazione della presenza femminile nei corpi militari e di polizia italiani.
L’iniziativa, organizzata dall’Associazione “La Crisalide in Rete” in partenariato con l’Esercito Italiano, ha posto al centro della riflessione il ruolo della donna come risorsa strategica, professionale e umana all’interno delle Forze Armate e dei Corpi dello Stato, sottolineando il valore della leadership femminile nei processi di innovazione, inclusione e crescita democratica del Paese. La manifestazione ha visto la partecipazione di numerose autorità civili, istituzionali e amministrative del territorio, oltre alla presenza degli studenti del Liceo Musicale “Confalonieri” di Campagna, coinvolti in un significativo momento di confronto intergenerazionale sui temi della cittadinanza attiva, dell’uguaglianza e del servizio alla collettività.
Uno dei momenti più significativi dell’incontro è stato rappresentato dalla consegna, da parte dell’Associazione “La Crisalide in Rete”, di un riconoscimento simbolico alle militari appartenenti ai diversi corpi di polizia e alle Forze Armate presenti al convegno. Ogni donna in uniforme ha condiviso con il pubblico la propria esperienza professionale, raccontando il significato quotidiano del servizio, le sfide affrontate, il valore della disciplina e il contributo femminile nei contesti operativi, istituzionali e sociali. I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del Comandante del Reggimento Logistico “Garibaldi”, Colonnello Alessio De Gennaro, e introdotti dalla presidente dell’Associazione “La Crisalide in Rete”, dottoressa Roberta Bolettieri. Nel corso del convegno si sono alternati gli interventi della dottoressa Antonella Cortese, psicologa e pedagogista, della professoressa Giuseppina Cersosimo, docente di Sociologia presso l’Università degli Studi di Salerno, e della dottoressa Giada Tasca Romano, sottufficiale della Guardia di Finanza. A moderare il dibattito è stata la dottoressa Patrizia Quaranta, coordinatrice del Centro Antiviolenza “Ginevra”.
Nel corso degli interventi è stato più volte richiamato il valore simbolico e storico dell’iniziativa, organizzata a ottant’anni dall’esperienza della Costituente delle donne. Un anniversario che ha offerto l’occasione per ricordare il contributo fondamentale delle 21 donne costituenti nella stesura della Carta costituzionale italiana e nella definizione dei principi di uguaglianza, dignità e partecipazione democratica che ancora oggi rappresentano il fondamento della Repubblica. In questo contesto, è emerso con forza come la presenza femminile nelle Forze Armate non rappresenti soltanto una conquista professionale, ma anche un indicatore concreto dell’evoluzione democratica e culturale del Paese. La donna in uniforme è stata descritta come espressione di competenza, capacità di adattamento, equilibrio e leadership, qualità oggi considerate essenziali per affrontare le sfide contemporanee legate alla sicurezza, alla gestione delle emergenze, alla cooperazione internazionale e alla tutela dei diritti.
L’iniziativa ha inoltre evidenziato il ruolo svolto dall’Associazione “La Crisalide in Rete” nella diffusione di una cultura inclusiva e partecipativa, capace di promuovere il riconoscimento del merito e delle competenze senza distinzioni di genere. Un lavoro costante sul territorio che punta a rafforzare il dialogo tra istituzioni, mondo scolastico, associazionismo e realtà militari, nella convinzione che il cambiamento culturale passi soprattutto attraverso l’educazione e la costruzione di nuovi modelli di rappresentanza. Il convegno di Persano si conferma così non soltanto come un momento celebrativo, ma come uno spazio di confronto concreto sul ruolo delle donne nelle istituzioni dello Stato e sulla necessità di costruire contesti professionali sempre più inclusivi, moderni e capaci di valorizzare tutte le competenze al servizio della collettività.






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