
Consiglio d’Ambito approva all’unanimità programmazione 2026-2028 e maxi finanziamento FSC: chiusura discarica Tora e 13 isole ecologiche per colmare gap ambientali, con presidente Iacovella che annuncia Piano d’Ambito imminente.
Martedì 20 gennaio la sede dell’EdA in via Torretta a Benevento ha ospitato una riunione del Consiglio d’Ambito che viaggia a vele spiegate, approvando all’unanimità il Documento Unico di Programmazione e il Bilancio di Previsione 2026-2028, due pilastri che disegnano il futuro della gestione rifiuti nel Sannio con visione strategica e risorse fresche. Il plenum ha preso atto del Decreto Dirigenziale regionale n. 228/2025, che sblocca per l’EdA Benevento la cifra monstre di 15.345.476,35 euro dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione FSC 2021-2027, linea d’azione dedicata agli impianti del ciclo integrato dei rifiuti grazie alla Delibera CIPESS 70/2024, un’ossigenazione finanziaria che catapulta il territorio sannita tra i protagonisti della transizione ecologica campana.
L’ok unanime ha soprattutto dato il via libera all’elenco degli interventi candidati a finanziamento, un pacchetto di opere che profuma di concretezza ambientale e service gap, con il fiore all’occhiello della chiusura definitiva della discarica in località Tora a Montesarchio, operazione da oltre 4,6 milioni che bonifica un capitolo spinoso della storia rifiuti sannita e restituisce territorio pulito alle comunità. Non da meno i 13 nuovi Centri Comunali di Raccolta, le cosiddette isole ecologiche, da realizzare in altrettanti comuni sprovvisti, con 8 milioni circa di impegno economico che colmano lacune decennali nei servizi all’utenza, facilitando differenziata porta a porta, riducendo abbandoni selvaggi e innalzando la qualità della raccolta in un’area dove la sensibilità verde cresce ma le infrastrutture arrancano ancora.
Presidente EdA Clemente Iacovella e vicepresidente Luigi Insogna escono dal consiglio raggiantI, sottolineando un sprint operativo degli ultimi 6-8 mesi che deve molto alla regia del direttore generale Massimo Romito, professionista di razza capace di tradurre competenze in risultati tangibili e aprire autostrade verso traguardi epocali. L’EdA Benevento si lancia così verso la definitiva approvazione del Piano d’Ambito, l’avvio delle gare pubbliche per affidare i servizi di gestione e il subentro totale nelle attività oggi ancora in capo alla Provincia di Benevento, un passaggio che chiuderà un’era di transizione e proietterà l’ente in una gestione autonoma, moderna e al passo con le sfide del PNRR e della circular economy.
Questo consiglio rappresenta svolta storica per il Sannio, dove la gestione rifiuti ha spesso conosciuto emergenze e commissariamenti, trasformando l’EdA da semplice authority in locomotiva di sviluppo sostenibile che intercetta fondi nazionali, pianifica con ambizione e risponde ai bisogni di 24 comuni con oltre 200mila abitanti. La chiusura di Tora e le isole ecologiche non sono solo opere ma manifesto di un territorio che rifiuta il passato tossico per abbracciare modelli virtuosi, con differenziate oltre il 50% e obiettivi UE di riciclo che si fanno concreti, mentre Romito e il duo Iacovella-Insogna si confermano timone affidabile per navigare mari complessi verso un 2026 di consolidamento e crescita. Benevento guarda al ciclo rifiuti con nuova speranza, pronta a fare scuola in Campania.








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