Il curatore e critico d’arte napoletano guiderà la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee. Dopo l’esperienza internazionale, tra cui la direzione del MAMBO di Bogotá, il ritorno segna una nuova fase per il museo e per la scena culturale cittadina.

Eugenio Viola è il nuovo direttore della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – Museo Madre di Napoli. La nomina segna il ritorno nella sua città di un curatore e critico d’arte con oltre vent’anni di esperienza internazionale, protagonista di un percorso professionale costruito tra musei, fondazioni, biennali e centri d’arte in Europa, America Latina, Asia e Australia. Per il Madre si apre così una nuova fase, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del museo come spazio di produzione culturale, confronto internazionale e relazione con il territorio.

Viola torna nel luogo in cui la sua carriera istituzionale ha mosso i primi passi, dopo anni di attività all’estero che ne hanno consolidato il profilo nel panorama dell’arte contemporanea. Tra gli incarichi più recenti figura la direzione artistica del MAMBO – Museo de Arte Moderno de Bogotá, ricoperta dal 2019 al 2026. Un’esperienza durante la quale ha contribuito alla definizione della visione artistica dell’istituzione e al suo riposizionamento nel sistema culturale internazionale. Nel corso della sua carriera, Viola ha curato oltre cento mostre a livello globale, collaborando con realtà museali e artistiche di primo piano. La sua nomina viene letta come un’opportunità per rilanciare la vocazione internazionale del Madre e rafforzare i legami con aree geografiche e culturali come il Mediterraneo, l’Africa e l’America Latina.

“Tornare al Museo Madre ha per me un valore speciale — è il museo in cui la mia carriera istituzionale ha mosso i primi passi e un luogo che ha contribuito a definire il mio modo di intendere l’istituzione museale”, ha dichiarato Viola. Il nuovo direttore raccoglie quindi una sfida che riguarda non soltanto la programmazione espositiva, ma anche il ruolo stesso del museo nella città. Il Madre è chiamato a operare come spazio di ricerca, produzione, educazione e dialogo, capace di connettere Napoli alla rete globale dell’arte contemporanea senza perdere il rapporto con il tessuto culturale locale. La nomina è stata accolta positivamente dalle istituzioni regionali.

Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha rivolto a Viola gli auguri di buon lavoro, sottolineando il valore delle sue competenze e della sua visione per rendere il museo sempre più centrale nelle dinamiche dell’arte contemporanea. L’assessore regionale Onofrio Cutaia ha definito il ritorno di Viola quello “di un figlio eccelso di questa terra”, evidenziando il suo approccio “aperto, plurale e cosmopolita”. Per Napoli, il ritorno di Eugenio Viola può rappresentare un passaggio significativo nella ridefinizione della scena culturale contemporanea. La sua esperienza internazionale potrà tradursi in nuove collaborazioni, progetti di produzione artistica, scambi tra istituzioni e maggiori opportunità per artisti, curatori e operatori culturali del territorio.

Nei prossimi mesi sarà possibile misurare il nuovo corso attraverso la programmazione espositiva, le iniziative pubbliche, le collaborazioni internazionali e la capacità del museo di diventare un punto di riferimento ancora più riconoscibile nel dibattito artistico contemporaneo. Il ritorno di Viola al Madre porta con sé una doppia aspettativa: consolidare l’identità internazionale del museo e, allo stesso tempo, rafforzarne il radicamento a Napoli. Una sfida che intreccia visione globale e appartenenza locale, produzione culturale e responsabilità pubblica. Il Madre riparte così da una figura che conosce la città, ma arriva da un percorso internazionale ampio, capace di aprire nuove traiettorie per il museo e per l’intero sistema culturale campano.

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