A Palazzo Belvedere istituzioni, imprese e professionisti a confronto sul futuro del Made in Italy. Simona Fracasso alla guida di Federitaly Campania: attenzione alle aree interne, turismo, innovazione e sostegno alle piccole imprese.

Napoli si conferma crocevia di idee, progetti e strategie per il futuro dell’economia del Mezzogiorno. Nella prestigiosa cornice di Palazzo Belvedere si è svolto il convegno dedicato alle “Eccellenze italiane e campane”, promosso da Federitaly, la Federazione d’Impresa impegnata nella tutela, nella valorizzazione e nella promozione del Made in Italy, che ha scelto il capoluogo partenopeo per consolidare ulteriormente la propria presenza nel Sud e rilanciare il proprio impegno a sostegno delle micro, piccole e medie imprese. L’iniziativa ha registrato una significativa partecipazione di imprenditori, professionisti, amministratori pubblici e rappresentanti del mondo associativo, confermando il crescente interesse verso una realtà che negli ultimi anni è riuscita a costruire una rete sempre più capillare di servizi e opportunità per le imprese italiane. Organizzato in collaborazione con QMS Italia e Mosaiko Enterprise, l’incontro ha rappresentato un momento di confronto concreto sulle prospettive di sviluppo del tessuto produttivo campano e sulle sfide che attendono il sistema economico nazionale in uno scenario sempre più competitivo e globalizzato.

Ad aprire i lavori è stato Enrico Nappi, responsabile della comunicazione di QMS Italia, che ha accolto gli ospiti e introdotto i temi al centro della giornata. Successivamente il dibattito è stato coordinato dal giornalista Domenico Letizia, responsabile dell’Ufficio Stampa Nazionale di Federitaly e direttore della rivista “Consulenti & Impresa”, che ha guidato il confronto tra relatori, istituzioni e rappresentanti del mondo produttivo. Uno dei momenti più significativi dell’incontro è stato l’insediamento ufficiale di Simona Fracasso alla guida di Federitaly Campania. Un passaggio che segna l’inizio di una nuova fase per la federazione regionale, orientata a rafforzare il legame con i territori e ad ampliare il sostegno alle imprese locali attraverso servizi sempre più mirati e iniziative capaci di valorizzare le eccellenze produttive della regione.

La nuova presidente ha illustrato una visione che guarda oltre i tradizionali poli economici e punta con decisione sulla valorizzazione delle aree interne, dei piccoli comuni e dei territori meno conosciuti ma ricchi di potenzialità. Un approccio che trova già una prima concreta applicazione nel progetto dedicato agli “Stati Generali del Turismo”, iniziativa che mira a mettere in rete istituzioni, operatori e comunità locali per costruire nuove opportunità di sviluppo sostenibile. Non a caso tra i partecipanti all’evento era presente anche il sindaco di Tota e Piccilli, Vincenzo D’Agostino, testimonianza della crescente collaborazione avviata da Federitaly con le amministrazioni locali impegnate nella valorizzazione dei territori e nella promozione delle economie di prossimità.

Particolarmente apprezzato è stato l’intervento del Segretario Nazionale di Federitaly, Lamberto Scorzino, che ha illustrato le opportunità offerte dal nuovo Bando Nazionale Federitaly 2026 dedicato alla certificazione del Made in Italy. Una misura pensata per sostenere concretamente le imprese che intendono valorizzare la qualità e l’origine delle proprie produzioni attraverso strumenti di certificazione riconosciuti e sempre più richiesti dai mercati. I dati illustrati nel corso dell’incontro hanno evidenziato come proprio la Campania sia risultata una delle regioni più dinamiche e partecipative nell’adesione al programma, confermando la vitalità del sistema imprenditoriale locale e la crescente attenzione verso strumenti capaci di rafforzare competitività e riconoscibilità delle produzioni regionali.

Lo sguardo si è poi spostato oltre i confini nazionali grazie all’intervento del fondatore e presidente nazionale di Federitaly, Carlo Verdone, che ha illustrato le strategie di internazionalizzazione avviate dalla federazione e i risultati della recente missione istituzionale svolta in Canada, tra Montreal e il Québec. Una trasferta che ha consentito di consolidare rapporti commerciali e aprire nuove opportunità per le imprese associate, confermando la volontà di Federitaly di accompagnare le aziende italiane nei percorsi di espansione verso mercati esteri sempre più strategici. Accanto alle prospettive internazionali, ampio spazio è stato dedicato anche alle esigenze quotidiane delle imprese. Salvatore Trionfo, presidente nazionale di Federitaly Servizi e consulente specializzato in finanza agevolata, ha illustrato le principali opportunità offerte dai bandi e dagli strumenti di sostegno attualmente disponibili per il mondo produttivo, evidenziando l’importanza di una corretta pianificazione finanziaria per affrontare le sfide della crescita.

Di particolare interesse anche l’intervento di Aldo Toscano, presidente del comparto Federitaly Moda, che ha affrontato il tema della tutela delle produzioni italiane, della lotta alla contraffazione e delle prospettive di sviluppo del comparto tessile e manifatturiero campano, uno dei settori simbolo dell’economia regionale e protagonista da sempre sui mercati internazionali. Il confronto ha visto inoltre la partecipazione di esponenti delle istituzioni cittadine. Gennaro Acampora, capogruppo del Partito Democratico al Comune di Napoli, e la consigliera comunale Mariagrazia Vitelli hanno espresso apprezzamento per l’attività svolta da Federitaly sul territorio, sottolineando il valore delle iniziative che favoriscono il dialogo tra imprese, amministrazioni e mondo delle professioni.

L’appuntamento di Napoli ha così confermato la crescente centralità della Campania nelle strategie nazionali di Federitaly e la volontà della federazione di costruire una rete sempre più solida tra territori, imprese e istituzioni. Un percorso che punta a rafforzare la competitività delle aziende italiane, promuovere il valore autentico del Made in Italy e creare nuove opportunità di sviluppo economico e occupazionale, partendo proprio da quelle eccellenze che rappresentano il vero patrimonio del Paese. Da Napoli arriva dunque un messaggio chiaro: il futuro delle imprese passa dalla capacità di fare rete, valorizzare i territori, investire nell’innovazione e aprirsi ai mercati internazionali senza mai perdere il legame con le proprie radici e con l’identità produttiva che rende unico il Made in Italy nel mondo.

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