La giovane studentessa rappresenterà gli studenti con bisogni speciali: “Ascolto e inclusione le mie priorità”.

Un risultato significativo che unisce impegno personale e valore sociale arriva da Frasso Telesino. Chiara Paciello, 25 anni, è stata eletta Rappresentante degli Studenti nella Commissione CABES dell’Università e-Campus, conquistando il primo posto nella graduatoria finale. Un traguardo importante che premia non solo il suo percorso accademico, ma anche la sensibilità e l’attenzione verso i temi dell’inclusione. Nel suo nuovo incarico, Chiara sarà chiamata a rappresentare e supportare gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) e bisogni educativi speciali (BES), contribuendo a migliorare concretamente l’esperienza universitaria. Un ruolo di responsabilità che la vedrà impegnata nel raccogliere esigenze, segnalazioni e proposte, fungendo da collegamento diretto tra la comunità studentesca e gli organi accademici.

“Il mio obiettivo è ascoltare davvero gli studenti e trasformare le loro esigenze in proposte concrete – ha dichiarato Paciello –. Voglio lavorare per un’università sempre più accessibile, dove nessuno si senta escluso o in difficoltà”. Parole che riflettono una visione chiara e orientata al miglioramento continuo dei servizi e delle condizioni di studio per tutti. Portatrice di protesi acustiche, Chiara conosce in prima persona le difficoltà che possono emergere nel percorso formativo e proprio per questo intende promuovere un modello universitario più attento e inclusivo, capace di abbattere non solo le barriere architettoniche, ma anche quelle didattiche e organizzative.

Fondamentale sarà la collaborazione con la Commissione Disabilità e con la referente CABES, la professoressa Covelli, per garantire interventi efficaci e tempestivi. Il dialogo costante con le istituzioni accademiche rappresenterà uno degli strumenti principali per tradurre le esigenze degli studenti in azioni concrete. La nomina di Chiara Paciello assume un significato che va oltre il successo personale: rappresenta un segnale positivo per l’intero territorio sannita, che vede una sua giovane concittadina impegnata in prima linea nella promozione dei diritti e delle pari opportunità nel mondo universitario. Un esempio di partecipazione attiva e consapevole, capace di trasformare l’esperienza individuale in un contributo collettivo.

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