Completato lo scavo del tunnel lungo 2.465 metri sulla Statale 652 Fondovalle Sangro, nel territorio di Gamberale. L’intervento, da oltre 200 milioni di euro, punta a migliorare i collegamenti tra aree interne e costa adriatica, con effetti sulla mobilità, sulla sicurezza e sullo sviluppo dei territori.

È stato abbattuto l’ultimo diaframma della galleria naturale “San Sebastiano”, lungo la Strada Statale 652 Fondovalle Sangro, nel territorio di Gamberale. La cerimonia, organizzata da Anas, ha segnato il completamento delle operazioni di scavo del tunnel, lungo 2.465 metri, uno degli elementi principali del nuovo tracciato infrastrutturale destinato a migliorare i collegamenti tra le aree interne dell’Appennino e la costa adriatica. All’evento ha partecipato il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, insieme all’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e ai sindaci dei territori interessati dai lavori.

La nuova galleria rappresenta un passaggio centrale nel più ampio intervento di ammodernamento della Fondovalle Sangro. L’opera consentirà di ridurre i tempi di percorrenza, innalzare gli standard di sicurezza e rendere più agevoli i collegamenti tra i territori montani e le principali direttrici verso l’Adriatico. Per il presidente Roberti, l’intervento assume una valenza strategica anche per il Molise, in particolare per l’area alto molisana e per il sistema delle connessioni interregionali. Il collegamento, ha sottolineato, potrà rafforzare la mobilità di cittadini e imprese, migliorando l’accessibilità delle comunità interne e contribuendo a contrastare l’isolamento infrastrutturale.

“L’abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria San Sebastiano rappresenta un momento simbolico, ma soprattutto concreto per il futuro della mobilità tra Abruzzo e Molise”, ha dichiarato Roberti. “Le infrastrutture non sono soltanto opere pubbliche: sono strumenti di sviluppo, opportunità per i territori, occasioni per contrastare lo spopolamento delle aree interne e favorire la crescita economica”.

Secondo il presidente della Regione Molise, il nuovo tracciato contribuirà a rendere più accessibili le comunità dell’Appennino, migliorando gli spostamenti quotidiani e il collegamento tra territori che condividono storia, relazioni economiche e prospettive di crescita.

“Questo collegamento contribuirà a rendere più accessibili le nostre comunità, migliorando gli spostamenti di cittadini e imprese e rafforzando il dialogo tra due regioni che condividono storia, economia e prospettive di sviluppo”, ha aggiunto Roberti.

Il presidente ha inoltre evidenziato il valore della collaborazione istituzionale che ha accompagnato la realizzazione dell’intervento. Investimenti di questa portata, ha osservato, sono fondamentali per superare criticità infrastrutturali che per anni hanno penalizzato la competitività delle aree interne dell’Appennino. L’opera prevede un investimento complessivo superiore ai 200 milioni di euro. Il progetto comprende un nuovo tracciato di oltre 5,7 chilometri, cinque viadotti e numerose opere di consolidamento e sistemazione idraulica. Il completamento dell’intervento è previsto nel secondo semestre del 2027.

Una volta ultimata, la nuova infrastruttura permetterà di collegare in poco più di quaranta minuti le montagne dell’Alto Sangro con la Costa dei Trabocchi. Il tracciato rafforzerà inoltre le connessioni tra Tirreno e Adriatico, offrendo nuove prospettive di sviluppo per un territorio interregionale che guarda alla mobilità come leva di crescita. L’abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria “San Sebastiano” rappresenta dunque una tappa decisiva verso il completamento di un’opera attesa, destinata a incidere sulla sicurezza stradale, sull’accessibilità delle aree interne e sulla competitività dei territori tra Molise e Abruzzo.

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