Un percorso diffuso sul territorio, dai primi mille giorni di vita all’adolescenza, per formare cittadini consapevoli e costruire città più sane e inclusive.

Bari ha vissuto giorni intensi dedicati alla salute, all’educazione e alla responsabilità civica con la conclusione dell’iniziativa itinerante “Generazioni in Salute Prevenzione, consapevolezza e cura dalla vita nascente alle generazioni future”, promossa dalla LILT Bari e svoltasi dal 24 ottobre al 5 novembre in diversi luoghi della città metropolitana. Una maratona sociale, culturale e sanitaria che ha messo al centro l’idea che il benessere non è mai un fatto individuale, ma un bene comune che si costruisce giorno per giorno, nelle famiglie, nelle scuole e negli spazi urbani. E che la prevenzione deve iniziare presto, sin dai primi mille giorni di vita, quando si consolidano le basi fisiche ed emotive del futuro adulto.

Il cuore del progetto “Guadagnare Salute con la LILT” è stato proprio questo cambio di paradigma, parlare ai più giovani e con i più giovani, rendendoli protagonisti attivi di percorsi di promozione della salute, di educazione alla prevenzione, di cura dei luoghi e del benessere emotivo. Non semplici destinatari, quindi, ma promotori, esempi e ambasciatori di un modello sociale che mette al centro consapevolezza, relazioni positive, ambiente sano e senso di comunità. Tra gli appuntamenti più significativi, grande riscontro ha avuto la mostra “Luoghi di Benessere, Luoghi di Malessere” e la tavola rotonda “La città che vorrei”, ospitate nella Caserma Vitrani del 13° Reparto Comando e Supporti Tattici “Pinerolo”, che ha accolto con cordialità e spirito di servizio i tanti studenti coinvolti.

La presidente della LILT Bari, dottoressa Vita Buongiorno, ha voluto sottolineare la vicinanza e il sostegno delle Forze Armate, ringraziando il personale della caserma per aver offerto uno spazio e un’atmosfera di accoglienza definita familiare dai 130 studenti che hanno visitato la mostra. Un gesto che ha ribadito quanto la cooperazione tra istituzioni diverse possa generare valore pubblico e cultura condivisa della salute.

Proprio gli studenti, provenienti da numerosi istituti del territorio, hanno dato vita a progetti che guardano alla città con occhi nuovi, immaginando spazi più sani, inclusivi e vivibili. Hanno pensato alla rigenerazione di luoghi abbandonati, alla cura di giardini dimenticati, alla restituzione alla comunità di aree sottratte alla socialità e alla vita quotidiana. Con il supporto della psicologa del progetto, dottoressa Antonella Cosola, e tramite percorsi di peer education, i ragazzi hanno scoperto che la prevenzione non è solo comportamento individuale, ma anche trasformazione dei contesti fisici e sociali in cui si vive.

Determinante è stata la presenza delle istituzioni cittadine, che hanno risposto con entusiasmo all’invito della LILT, riconoscendo il valore di questa esperienza educativa. Tra i presenti l’assessore alla Vivibilità Urbana, Polizia Locale e Protezione Civile del Comune di Bari, Carla Palone, la presidente dei Municipi 2 e 3, Alessandra Lopez e Luisa Verdoscia, la dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale, Giuseppina Lotito, e rappresentanti dell’ASL Bari. Una partecipazione che ha dato forza all’idea che la costruzione del benessere collettivo è frutto di un’alleanza larga tra territorio, scuola, sanità e cittadinanza.

Nel corso dell’evento sono stati anche consegnati riconoscimenti agli studenti e agli istituti che si sono distinti nel programma “Guadagnare Salute con la LILT” nell’anno scolastico 2024-2025, premiando non solo la creatività e l’impegno, ma la voglia di mettersi in gioco per un bene comune. Il valore dell’iniziativa è stato sintetizzato nelle parole del direttore generale della LILT Bari, Marisa Cataldo, che ha dato appuntamento al prossimo anno per una nuova edizione, e nella riflessione della dottoressa Rosa Digiulio, coordinatrice del progetto, la quale ha ricordato che questo percorso non rappresenta un semplice evento ma l’inizio di un cammino condiviso che chiama a raccolta famiglie, scuole, istituzioni e comunità. Perché la salute di domani, ha spiegato, si costruisce oggi, e la prevenzione non ha età, è un investimento quotidiano che attraversa generazioni e territori.

Bari ha così offerto un esempio concreto di cittadinanza attiva e di impegno collettivo nella promozione della salute, dimostrando che quando si educano i giovani alla cura di sé e degli altri, si costruiscono città più inclusive, sostenibili e capaci di futuro.

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