
All’incontro promosso da AIGA un confronto concreto sulle sfide dell’avvocatura: formazione, tecnologia e ruolo sociale al centro del dibattito
Un momento di confronto di alto profilo, capace di unire visione, formazione e responsabilità professionale: è quanto emerso dall’incontro “Essere avvocato oggi, le sfide dell’avvocato di domani”, svoltosi il 15 aprile 2026 presso la Scuola Forense del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Benevento, su iniziativa della sezione locale dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati (A.I.G.A.), guidata dall’avvocato Francesco Capuozzo. Un appuntamento che ha rappresentato molto più di un semplice evento formativo, configurandosi come un vero e proprio laboratorio di idee sul futuro dell’avvocatura, con particolare attenzione alle esigenze e alle prospettive delle nuove generazioni.
Al centro dell’incontro, la consapevolezza che la professione forense sta attraversando una fase di profonda trasformazione, determinata dall’evoluzione normativa, dalla crescente complessità del mercato legale e dall’impatto sempre più incisivo delle nuove tecnologie. Temi affrontati attraverso il contributo di autorevoli relatori, tra cui l’avvocato Ugo Bisogno, coordinatore della Consulta dei Praticanti della Giunta Nazionale A.I.G.A., che ha offerto una lettura a livello nazionale delle dinamiche legate all’accesso e all’esercizio della professione, sottolineando le criticità ma anche le opportunità per i giovani avvocati. Fondamentale anche il contributo dell’avvocato Angela Abbamondi, direttrice della Scuola Forense del Consiglio dell’Ordine di Benevento, che ha ribadito il ruolo centrale della formazione continua come strumento indispensabile per affrontare le sfide del presente, evidenziando la necessità di percorsi formativi di qualità, capaci di integrare competenze tecniche, aggiornamento normativo e capacità trasversali. A portare i saluti istituzionali è stato invece l’avvocato Nicola Covino, vicepresidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Benevento, che ha sottolineato il sostegno dell’Ordine alle iniziative rivolte alla giovane avvocatura, riconoscendone il valore strategico per il futuro della professione.
Significativa anche la presenza del direttivo A.I.G.A. di Benevento, con il vicepresidente Giuseppe Parente, il tesoriere Carlo Somma e Domenico Cozzolino, past president della sezione e attuale segretario nazionale del Dipartimento ADR dell’associazione, a testimonianza di un impegno che si sviluppa su più livelli, dal contesto locale a quello nazionale. Una partecipazione che ha rafforzato il senso di appartenenza e la volontà di costruire un percorso condiviso per il rafforzamento della categoria. Il dibattito che ne è scaturito ha toccato temi cruciali per l’avvocatura contemporanea: dall’evoluzione delle competenze richieste, sempre più orientate alla specializzazione e alla multidisciplinarità, fino all’impatto delle tecnologie digitali, che stanno modificando profondamente le modalità di esercizio della professione. Non sono mancate riflessioni sulle questioni deontologiche emergenti, a conferma della necessità di mantenere saldo il riferimento ai principi fondamentali che regolano l’attività forense, anche in un contesto in rapido cambiamento.
In questo scenario, iniziative come quella promossa dall’A.I.G.A. di Benevento assumono un valore che va oltre il singolo evento, configurandosi come strumenti concreti di orientamento e crescita per i giovani professionisti. Discutere oggi delle sfide dell’avvocato di domani significa infatti preparare la professione ad affrontare le complessità del mercato legale contemporaneo, garantendo al tempo stesso la tutela della sua funzione sociale, che resta centrale nel sistema democratico. La sinergia tra associazione dei giovani avvocati, Consiglio dell’Ordine e Scuola Forense rappresenta in questo senso un modello virtuoso, capace di coniugare formazione, rappresentanza e innovazione, con l’obiettivo di promuovere un’avvocatura sempre più competente, competitiva e consapevole. Un impegno corale che trova fondamento nei valori di probità, dignità, decoro e competenza, pilastri imprescindibili per l’esercizio della professione e per il suo ruolo nella società.








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