
Il Coordinamento Campano dei Comitati per l’Acqua Pubblica, insieme al Comitato Acqua Pubblica Napoli, ha promosso un presidio di protesta per martedì 21 aprile 2026 alle ore 17 in Piazza Municipio, davanti alla sede del Comune di Napoli.
La mobilitazione nasce dalla forte contrarietà rispetto alla modifica dell’articolo 67 dello Statuto comunale, considerata dai promotori un cambiamento sostanziale che rischia di alterare la natura dell’azienda speciale ABC Napoli, storicamente fondata su un modello di gestione interamente pubblico. Secondo i comitati, il provvedimento rappresenterebbe una rottura rispetto all’esito del referendum del 2011, che aveva sancito a livello nazionale la volontà di mantenere l’acqua fuori dalle logiche di mercato. Le nuove disposizioni aprirebbero infatti alla possibilità per ABC di partecipare a società di capitali e di stipulare accordi con soggetti privati, un passaggio che viene interpretato come un primo passo verso forme di privatizzazione, anche se indirette. Una prospettiva che, secondo gli organizzatori del sit-in, metterebbe a rischio un modello che ha fatto di Napoli un punto di riferimento a livello europeo per la gestione pubblica del servizio idrico. I comitati chiedono con forza che ABC resti un’azienda speciale, senza apertura a capitali privati e senza finalità di profitto, e sollecitano inoltre il rinnovo della concessione del servizio per i prossimi trent’anni, in modo da garantire stabilità e continuità alla gestione pubblica.
Nel mirino anche la posizione della maggioranza politica cittadina, accusata di aver approvato il provvedimento nonostante le precedenti dichiarazioni di disponibilità a un ripensamento. Una scelta che viene vissuta come una distanza crescente tra istituzioni e cittadini su un tema considerato centrale come quello dell’acqua pubblica. L’appuntamento del 21 aprile si propone dunque come un momento di partecipazione civica e di confronto, aperto a comitati, associazioni, forze politiche, sindacali e rappresentanti istituzionali. Previsti, tra gli altri, gli interventi di padre Alex Zanotelli e del professor Alberto Lucarelli. L’obiettivo dichiarato è quello di riaffermare il principio dell’acqua come bene comune e di impedire qualsiasi trasformazione che possa compromettere la gestione pubblica del servizio idrico in città.








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