Il “Neapolis 2500 Tour” porterà il folk contemporaneo della band partenopea in dodici tappe tra Malta, Libia, India, Europa ed Emirati Arabi.

Una musica che nasce dai vicoli della città e si apre al mondo, portando con sé un messaggio di unità e fratellanza. Gli Ars Nova Napoli tornano sulla scena internazionale con il Neapolis 2500 Tour, una tournée che da settembre a dicembre li condurrà in alcune delle piazze e dei festival più suggestivi del Mediterraneo, del Medio Oriente e dell’Asia, fino a proseguire nel 2026 con nuove date e l’uscita di un atteso album.

Dodici gli appuntamenti in programma, sostenuti e finanziati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che si configurano come una vera missione culturale. Dal debutto del 12 settembre a Malta, nella splendida cornice di St. George Square a La Valletta, la band toccherà il Teatro Romano di Leptis Magna a Tripoli, i palchi di Jodhpur, Delhi e Mumbai in India, l’Istituto Italiano di Cultura di Londra, il Sofia Life Club in Bulgaria, il Festival di Musica Europea a Colonia e infine un’intensa serie di concerti negli Emirati Arabi, tra Dubai, Abu Dhabi e Sharjah.

Il gruppo, formato da Marcello Squillante (voce e fisarmonica), Michelangelo Nusco (violino, tromba e mandolino), Vincenzo Racioppi (mandolino e charango), Gianluca Fusco (chitarra, organetto e gaita), Antonino Anastasia (tamburi a cornice) e Bruno Belardi (contrabbasso), ha costruito negli anni un sound riconoscibile e originale. La loro musica è un viaggio che attraversa il Sud Italia, i Balcani, la Grecia e il Nord Africa, intrecciando strumenti tradizionali con sonorità moderne e ritmi potenti che conquistano un pubblico trasversale.

Sul palco gli Ars Nova Napoli si trasformano in una forza collettiva, capaci di trasformare ogni concerto in un rito comunitario. La voce e la presenza scenica di Squillante guidano un interplay strumentale che mette in dialogo mandolino, organetto, chitarra battente, percussioni e archi, tra antichi canti popolari e brani originali tratti dai loro album Chi fatica se more e famme (2016) ed E senza acqua la terra more (2019). Nel 2026 è attesa la pubblicazione del terzo lavoro discografico, che sancirà un nuovo capitolo del loro percorso artistico.

Il tour non è solo una serie di concerti, ma anche un racconto in musica della storia di Napoli in occasione delle celebrazioni per i 2500 anni della città. Un percorso che parte dalle tarantelle e dalle villanelle, attraversa il secolo d’oro della canzone classica e approda ai ritmi moderni dei club del dopoguerra, a testimonianza di una città da sempre cosmopolita, ponte naturale tra Oriente e Occidente.

Le tappe internazionali saranno accompagnate da masterclass e incontri negli Istituti Italiani di Cultura e nelle sedi diplomatiche, per raccontare la funzione sociale della musica tradizionale e rinnovarne il valore contemporaneo. L’intero viaggio diventerà anche un docufilm, Ars Nova – da Napoli al Mondo, prodotto da Colibrì Film e diretto da Luca Lanzano, che seguirà la band dietro le quinte e sul palco, trasformando la tournée in un racconto visivo di grande respiro.

«Ogni nostra canzone è un porto dove approdano melodie e ritmi di diverse sponde del Mediterraneo» ha dichiarato Marcello Squillante. «Suonare a Napoli come in Corea, in Grecia o in India significa per noi celebrare le connessioni che uniscono popoli e culture. La nostra musica vuole essere un messaggio di gioia, condivisione e fratellanza di cui oggi sentiamo più che mai il bisogno». Con il Neapolis 2500 Tour, gli Ars Nova Napoli riaffermano il loro ruolo di ambasciatori della cultura partenopea nel mondo. Non una Napoli stereotipata, ma una città viva, colta e plurale, capace di raccontare se stessa con la lingua universale della musica.

 

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