
Si è concluso con grande partecipazione e riscontri positivi il congresso nazionale “Multi-ritmo: la gestione multidisciplinare delle aritmie”, svoltosi sabato 21 marzo presso l’Hotel San Luca di Battipaglia. L’evento, organizzato da ViTer Formazione e diretto scientificamente dal dottor Andrea Radinovic, aritmologo dell’Ospedale San Raffaele di Milano, ha riunito esperti di primo piano per delineare le nuove prospettive nella diagnosi e nel trattamento delle aritmie cardiache.
Al centro del confronto un cambio di paradigma ormai imprescindibile: superare l’approccio focalizzato sul singolo sintomo per abbracciare una presa in carico globale del paziente. Un concetto ribadito con forza dalla dottoressa Elisa Vitolo, direttore generale del San Pio Medical Center e promotrice dell’iniziativa, che ha sottolineato l’importanza di percorsi integrati e trattamenti tempestivi e innovativi. Un modello condiviso dall’intero team del Centro San Pio Medical Center, sempre più punto di riferimento per la medicina sul territorio. A offrire una prospettiva storica e scientifica è stato il dottor Vincenzo Mallamaci, che ha ricordato come “l’aritmologia è una tematica che ha origini antiche, era il 1872 quando venne introdotto questo termine e le diagnosi si basavano esclusivamente sull’osservazione tattile del polso. Solo agli inizi del Novecento, con l’evoluzione dell’elettrocardiografia, abbiamo dato vita a uno studio più strutturato, che ci ha condotti nel secondo dopoguerra all’avvento delle tecniche elettrofisiologiche. Grazie a un parterre di relatori di eccezionale professionalità, in questa sede sono state sviscerate tematiche fondamentali sullo stato dell’arte e, soprattutto, sulle nuove terapie nel campo aritmologico”. Elemento distintivo del congresso è stata la forte integrazione tra discipline diverse. Il dottor Rosario Farina, cardiologo del Centro San Luca Medicina e Riabilitazione, ha evidenziato il valore del lavoro di squadra, sottolineando che “oggi, grazie alla gentile ospitalità del Gruppo Vitolo e alla disponibilità dei colleghi, si è approfondito un argomento quale le aritmie con un taglio multidisciplinare. Il punto cruciale è che le aritmie cardiache sono eventi non sempre collegati a una chiara patologia del cuore. Parliamo di disturbi frequenti: prendiamo, ad esempio, la fibrillazione atriale, che colpisce l’1-2% della popolazione generale, ma arriva al 7-8% degli ultrasessantacinquenni e supera il 10% negli ultraottantenni. Affrontare questi numeri richiede una rete di competenze integrata”.
A chiudere i lavori è stato il dottor Andrea Radinovic, ideatore del format “Multi-Ritmo”, che ha ribadito la necessità di una maggiore consapevolezza su patologie spesso sottovalutate: “Le aritmie rappresentano una delle patologie più diffuse ma anche più sottovalutate. Multi-Ritmo nasce proprio per aumentare la consapevolezza e favorire la diagnosi precoce. Le aritmie non parlano solo il linguaggio del cuore, ma coinvolgono l’intero organismo. Sul palco si sono alternati neurologi, endocrinologi, gastroenterologi, immunologi e psicologi: abbiamo voluto mostrare concretamente come la collaborazione tra specialisti possa migliorare la qualità della vita dei pazienti e prevenire complicanze gravi come l’ictus o l’arresto cardiaco”. L’evento ha visto una partecipazione significativa di professionisti del settore, confermando il ruolo centrale di ViTer Formazione e del Gruppo Vitolo nella promozione della cultura medica d’eccellenza. Temi complessi come la sincope, il rapporto tra aritmie e ictus e le connessioni con le apnee ostruttive del sonno sono stati affrontati con un approccio pratico e interdisciplinare, offrendo ai partecipanti strumenti concreti per la gestione quotidiana dei pazienti.






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