di Elia Sorgente

Con la scomparsa di Papa Francesco, il primo pontefice gesuita e il primo proveniente dal continente americano, il mondo politico si è stretto attorno alla Chiesa cattolica in un abbraccio di cordoglio e gratitudine. Le reazioni dei leader mondiali non si sono fatte attendere, testimoniando l’impatto profondo e trasversale che il suo pontificato ha avuto ben oltre i confini religiosi.

Dal suo primo “Buonasera” affacciato dalla Loggia della Basilica di San Pietro, Jorge Mario Bergoglio ha saputo parlare non solo ai fedeli cattolici, ma al cuore del mondo. Le sue parole di pace, giustizia sociale, tutela del creato e fraternità universale hanno raggiunto leader di ogni orientamento e credo.

Con la scomparsa di Papa Francesco, il mondo politico ha espresso un profondo cordoglio, riconoscendo l’impatto universale del suo pontificato. Leader di diverse nazioni hanno condiviso messaggi di rispetto e gratitudine per l’operato del pontefice.​

“Papa Francesco è stato una voce della coscienza per la nostra epoca,” ha dichiarato il Segretario Generale delle Nazioni Unite. “In un mondo diviso, ha indicato la via del dialogo e della misericordia.”

I principali leader europei hanno ricordato Francesco come “un Papa del popolo”, vicino agli ultimi, instancabile costruttore di ponti. Il Presidente della Repubblica Italiana ha espresso “profonda commozione” e ha sottolineato come “Francesco abbia incarnato lo spirito più autentico del Vangelo: semplicità, giustizia, e amore per ogni essere umano.”

“Ci lascia un grande uomo e un grande pastore. – continua il Presidente Mattarella – Il suo insegnamento ha richiamato al messaggio evangelico, alla solidarietà tra gli uomini, al dovere di vicinanza ai più deboli, alla cooperazione internazionale, alla pace nell’umanità.” ​

La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha voluto esprimere a sua profonda commozione:​ “Ho avuto il privilegio di godere della sua amicizia, dei suoi consigli e dei suoi insegnamenti, che non mi hanno mai abbandonata, nemmeno nei momenti di prova e sofferenza.” ​

Dalla Francia alla Germania, dalla Spagna alla Polonia, le reazioni si sono concentrate sul suo impegno per la pace e la difesa della dignità umana. In Argentina, il suo Paese natale, il lutto ha assunto un tono intimo. Il Presidente ha parlato di “un figlio dell’America Latina che ha portato la nostra voce nel cuore della cristianità, senza mai dimenticare da dove veniva.”

La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha affermato: “Ha ispirato milioni di persone, ben oltre la Chiesa cattolica, con la sua umiltà e un amore così puro per i meno privilegiati.”

In molti Paesi del Sud America si sono organizzati momenti di preghiera pubblica, e il popolo si è riversato nelle piazze per rendergli omaggio. Negli Stati Uniti, il Presidente Donald Trump ha definito Papa Francesco “una guida morale e spirituale che ha parlato con forza contro l’indifferenza, la povertà e il cambiamento climatico. Riposa in pace, Papa Francesco! Che Dio lo benedica e benedica tutti coloro che lo hanno amato!” Ha poi ricordato lo storico discorso del Papa al Congresso nel 2015, uno dei momenti più forti del dialogo tra fede e politica negli Stati Uniti.

Anche il Vicepresidente JD Vance ha voluto condividere un suo saluto commosso dichiarando su​ Axios: “Il mio cuore va ai milioni di cristiani che lo hanno amato. Sono felice di averlo visto ieri, anche se era evidentemente molto malato.”

In Russia il Presidente Vladimir Putin ha definito Papa Francesco “una persona straordinaria”, riconoscendo i suoi sforzi nel promuovere la pace e il dialogo interreligioso. ​

Leader religiosi e politici del mondo islamico hanno lodato l’impegno di Francesco per il dialogo interreligioso. “Un uomo di pace che ha teso la mano all’Islam senza paura,” ha dichiarato un importante rappresentante del mondo sunnita. Anche i rappresentanti delle comunità ebraiche hanno ricordato con affetto le sue parole contro l’antisemitismo e le sue visite a luoghi simbolici come Yad Vashem e la sinagoga di Roma.

In Africa e in Asia, dove Papa Francesco ha spesso indirizzato i suoi appelli più accorati, la sua morte è stata accolta come la perdita di “un padre spirituale che ha saputo ascoltare chi non ha voce”. Leader di Paesi a maggioranza non cristiana hanno comunque espresso parole di stima e rispetto, riconoscendo nel Papa “una figura globale di compassione e giustizia”.

Con la sua scomparsa, Papa Francesco lascia un’eredità che va ben oltre il Vaticano. Il suo appello alla fratellanza umana, alla cura del creato, alla pace come costruzione quotidiana continuerà a risuonare nei palazzi del potere e nei cuori delle persone comuni.

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