Olivo Barbieri a Napoli per il secondo appuntamento della rassegna, sabato 22 novembre in Sala Assoli/Moscato alle 11.30.
Prosegue a Napoli la decima edizione de Il Sabato della Fotografia, storica rassegna dedicata al linguaggio fotografico che, per quest’anno, apre una finestra speciale sul paesaggio italiano con la sezione Look at Italy curata da Manuela Fugenzi. Un percorso che invita il pubblico a conoscere, attraverso incontri, mostre e workshop, quattro protagonisti della fotografia contemporanea italiana: Olivo Barbieri, Marialba Russo, Raffaela Mariniello e Dario Coletti.
Sabato 22 novembre alle 11.30 sarà proprio Olivo Barbieri ad aprire questo ciclo di incontri in Sala Assoli/Moscato. Nato a Carpi nel 1954, Barbieri è tra i fotografi italiani più riconosciuti a livello internazionale. Lontano dall’idea tradizionale di fotografia come semplice documento, da cinquant’anni esplora i limiti e le possibilità del mezzo sperimentando tecniche che lo hanno reso una figura unica nel panorama internazionale: riprese dall’alto, uso del fuoco selettivo, forte saturazione cromatica, lunghi tempi di esposizione, illuminazioni artificiali, fino ad arrivare alla tecnica del rendering. Un’indagine costante sulla relazione tra realtà e rappresentazione che lo ha portato a fotografare oltre cinquanta città e metropoli nel mondo, a dedicare un lungo lavoro alla Cina e a reinterpretare tanto gli spazi urbani quanto i paesaggi naturali.

Diretta eredità di esperienze fondative come Viaggio in Italia, progetto guidato da Luigi Ghirri nel 1984 a cui Barbieri partecipò, la sua ricerca ha contribuito a rinnovare profondamente la visione del paesaggio in Italia, superando la tradizione della veduta e aprendo nuovi percorsi interpretativi in dialogo con le innovazioni internazionali.
Le sue opere sono conservate in importanti musei e collezioni pubbliche e private in Europa, Asia e Stati Uniti. Ha collaborato con istituzioni pubbliche e realtà culturali per progetti dedicati all’indagine del territorio, ha preso parte a diverse edizioni della Biennale di Venezia (1993, 1995, 1997) ed è autore di oltre cinquanta pubblicazioni tra monografie e cataloghi. Il suo incontro con Manuela Fugenzi inaugura così un ciclo dedicato a guardare l’Italia con nuovi occhi, attraverso gli strumenti, le storie e la visione di chi ha cambiato il modo di fotografare il paesaggio contemporaneo.










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