
Ancora vivo il ricordo della serata di gala che il teatro della Canzone napoletana gli aveva dedicato nell’ottobre 2024. Il presidente Pinto, il direttore artistico Sepe e tutto lo staff: “La sua voce continuerà a vivere nel cuore della città”.
La musica italiana e la canzone napoletana perdono una delle loro voci più amate. Peppino di Capri, all’anagrafe Giuseppe Faiella, è morto oggi a 86 anni, lasciando un’eredità artistica che attraversa generazioni, palcoscenici internazionali e pagine fondamentali della storia musicale del Paese. Cantante, pianista e autore, Peppino di Capri ha legato il proprio nome alla melodia mediterranea, all’eleganza della canzone italiana e a una lunga storia d’amore con Napoli e con la sua isola. Nato a Capri il 27 luglio 1939, iniziò a suonare da bambino, rivelando fin da giovanissimo un talento naturale per il pianoforte e per l’interpretazione. Negli anni Sessanta impose uno stile personale e riconoscibile, capace di unire la tradizione melodica napoletana ai nuovi ritmi internazionali. Con il suo gruppo, i Rockers, aprì la tournée italiana dei Beatles nel 1965 e conquistò il pubblico con brani diventati classici, da “Champagne” a “Roberta”, da “St. Tropez Twist” a “Let’s Twist Again”.
Interprete raffinato, elegante e popolare, Peppino di Capri vinse due volte il Festival di Sanremo: nel 1973 con “Un grande amore e niente più” e nel 1976 con “Non lo faccio più”. La sua voce ha portato la canzone italiana e napoletana sui palcoscenici di tutto il mondo, dall’Europa al Brasile, accompagnando decenni di musica, spettacolo e memoria collettiva. Il Trianon Viviani lo ha amato, celebrato e oggi lo saluta con gratitudine e commozione. È ancora vivo il ricordo del 25 ottobre 2024, quando il teatro della Canzone napoletana gli rese omaggio con una serata di gala che inaugurò la stagione 2024-2025, alla presenza di numerosi artisti. In quella occasione, Peppino di Capri tornò sul palco del Trianon e interpretò il suo ultimo brano, “La verità”, regalando al pubblico un momento di intensa emozione e confermando, ancora una volta, il legame profondo con Napoli e con la tradizione musicale partenopea.
Il presidente Gianni Pinto, i consiglieri di amministrazione Clementina Chieffo e Antonio Roberto Lucidi, i membri del comitato di indirizzo Francesco Somma e Rosaria Troncone, il direttore artistico Pierpaolo Sepe e tutto lo staff del Trianon Viviani si stringono con commozione al dolore della famiglia. Nel ricordo del teatro, Peppino di Capri resta una figura centrale della Canzone napoletana e della musica italiana: un artista capace di trasformare eleganza, sentimento e leggerezza in un linguaggio universale. La sua voce continuerà a vivere nel cuore della sua città, nella memoria del pubblico e nella storia di una tradizione musicale che ha saputo portare nel mondo con grazia, talento e inconfondibile stile.







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