Nella cornice di Palazzo Piacentini si è conclusa la quarta edizione di Make IT a Case, il contest nazionale promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Invitalia. La competizione, rivolta alle studentesse dei corsi di management delle università italiane, ha visto la premiazione dei tre progetti vincitori alla presenza del ministro Adolfo Urso, durante l’evento intitolato “Talenti, istituzioni e imprese per l’empowerment femminile”.

Make IT a Case è nato per diffondere la cultura imprenditoriale tra le giovani donne e favorire la loro partecipazione al mondo del lavoro e dell’impresa, con particolare attenzione alla capacità di innovare nei settori scientifici e tecnologici. Il progetto, realizzato in collaborazione con la Società Italiana di Management, ha coinvolto gruppi di studenti e studentesse a maggioranza femminile che hanno lavorato con piccole e medie imprese e startup del territorio. A partire dai fattori di successo delle aziende partner, i team hanno elaborato business case orientati alla sostenibilità, alla transizione digitale ed energetica.

Alla finale nazionale sono approdati cinque progetti scelti tra 106 lavori provenienti da 24 atenei italiani. Le imprese coinvolte sono state Interamna Acciaio, Eranomele, San Vicenzo, Alma Design e Lefiole Vini. Alla fine sono stati premiati tre business case, presentati dai team delle università di Perugia, Milano Bicocca e Pavia, che hanno saputo distinguersi per visione, innovazione e capacità di interpretare le sfide della contemporaneità.

Il gruppo dell’Università di Perugia ha lavorato con l’impresa Interamna Acciaio, quello della Bicocca con Alma Design e quello di Pavia con Lefiole Vini. A ciascun team è stato assegnato un premio di duemila euro. Un riconoscimento simbolico ma anche concreto per sostenere un percorso di formazione e crescita che va ben oltre i giorni della competizione.

Durante la premiazione non sono mancate le testimonianze di imprenditrici che hanno beneficiato delle risorse del PNRR e di aziende che avevano già partecipato alle precedenti edizioni del contest. Un momento di dialogo e confronto che ha messo in evidenza quanto la leadership femminile possa essere motore di innovazione e crescita per il sistema produttivo italiano.

Negli ultimi due anni il programma Imprenditoria Femminile ha realizzato quattro edizioni del contest, coinvolgendo oltre quaranta atenei e più di milleseicento studenti che hanno lavorato su oltre trecento progetti con imprese di tutta Italia. I numeri raccontano una storia di partecipazione e di entusiasmo che testimonia quanto il talento femminile sia pronto a prendersi spazio nel mondo dell’impresa.

Il contest non si ferma qui. Per l’anno accademico 2025-26 è già stata annunciata una nuova edizione, segno della volontà del MIMIT e di Invitalia di proseguire lungo un percorso che mette al centro le giovani generazioni e la loro capacità di trasformare le sfide in opportunità.

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