Dal 16 maggio al 13 giugno torna a Napoli la rassegna curata da Giulio Martino. Concerti, approfondimenti e atmosfere intime per attraversare la storia del jazz tra fisarmonica, capolavori del 1959 e il mito di “Round Midnight”.

Musica dal vivo, racconti, immagini e atmosfere raccolte per accompagnare il pubblico in un viaggio dentro la storia del jazz. Torna dal 16 maggio al 13 giugno, nella Sala Maria Lorenza Longo del Complesso monastico delle Trentatré di Napoli, la rassegna “Incontri Jazz”, curata da Giulio Martino in collaborazione con l’Associazione L’Atrio delle Trentatré e Dissonanzen. Più che semplici concerti, gli appuntamenti della rassegna si trasformano in esperienze di ascolto e scoperta, costruite attraverso introduzioni, materiali audiovisivi e approfondimenti dedicati ai grandi protagonisti della musica jazz e alle sue evoluzioni nel tempo. Il primo appuntamento è in programma sabato 16 maggio alle ore 20.30 con “La fisarmonica nel jazz”, serata dedicata a uno strumento spesso considerato distante dal linguaggio jazzistico ma capace, nel Novecento, di conquistare un ruolo centrale grazie a interpreti innovativi. Il concerto attraverserà le sonorità dell’Italia di Gorni Kramer, della Francia di Richard Galliano, dell’Argentina di Astor Piazzolla e del Brasile di Hermeto Pascoal, mostrando come la fisarmonica abbia saputo dialogare con swing, tango nuevo e improvvisazione contemporanea.

Sul palco saliranno Rocco Zaccagnino alla fisarmonica e accordina, André Ferreira al contrabbasso e Cristiano De Pascale alla batteria, con la partecipazione speciale di Martina Lombardi alla voce. Secondo appuntamento sabato 30 maggio con “1959, l’anno che ha cambiato il jazz”, dedicato a uno dei momenti più rivoluzionari della storia della musica afroamericana. Il concerto ripercorrerà album diventati pietre miliari come “Kind of Blue” di Miles Davis, “Giant Steps” di John Coltrane, “Time Out” di Dave Brubeck e “Mingus Ah Um” di Charles Mingus.

A interpretare le sonorità di quell’anno irripetibile saranno Francesco Del Gaudio alla tromba, Mario Castellano al pianoforte, Matteo Errico al basso elettrico ed Emilio Pietropaolo alla batteria. La rassegna si concluderà sabato 13 giugno con una serata dedicata a “Round Midnight”, il celebre film ispirato alle figure di Bud Powell e Lester Young, considerato una delle opere cinematografiche più intense mai realizzate sul jazz.

Attraverso musica e racconti, il concerto restituirà al pubblico le atmosfere notturne, malinconiche e poetiche del film e dell’universo jazzistico che rappresenta. Sul palco Luigi Lombardi al pianoforte, Alessandro Vai al contrabbasso e Marco Gagliano alla batteria, con la partecipazione di Sara Nannini alla voce e Fabrizio Di Vaio alla tromba. Tutti gli appuntamenti inizieranno alle ore 20.30 e saranno preceduti da un momento conviviale nelle antiche cantine del monastero, con un calice di vino e uno stuzzichino di benvenuto, per accogliere il pubblico in un’atmosfera intima e raffinata.

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