L’Irpinia si prepara a diventare il cuore di un importante momento di riflessione e progettazione sul futuro dell’agricoltura territoriale. L’8 maggio 2026, alle ore 10:00, la Sala Consiliare del Comune di Lioni ospiterà l’incontro dal titolo “Irpinia Terra della Limoncella – Tradizione, Identità e Sviluppo Sostenibile”, un appuntamento che unisce istituzioni, mondo accademico, professionisti e operatori della filiera per valorizzare una delle eccellenze più rappresentative del territorio: la Mela Limoncella di Nusco.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di promozione delle produzioni locali e di rafforzamento delle filiere agroalimentari, con l’obiettivo di coniugare radici storiche e innovazione, in una visione di sviluppo sostenibile e integrato. Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco di Lioni, Yuri Gioino, e dell’assessore comunale Rocco D’Andrea, che è anche presidente del Distretto Diffuso del Commercio Terre d’Irpinia. Il loro intervento introdurrà il tema centrale dell’incontro, evidenziando il ruolo strategico delle amministrazioni locali nel sostenere processi di valorizzazione territoriale e nel promuovere modelli economici legati alle identità produttive. Uno spazio rilevante sarà dedicato agli interventi accademici, con la partecipazione di docenti dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Michela Grosso, del Dipartimento di Medicina Molecolare, Luana Izzo, del Dipartimento di Farmacia, e Claudio Di Vaio, del Dipartimento di Agraria, offriranno un contributo scientifico multidisciplinare, affrontando il tema della limoncella non solo dal punto di vista agricolo, ma anche nutrizionale, farmacologico e ambientale. Il loro intervento sarà fondamentale per evidenziare come la ricerca possa supportare lo sviluppo delle produzioni locali, migliorandone qualità, sostenibilità e competitività.

Il cuore dell’incontro sarà rappresentato dal focus sul Consorzio di Tutela della “Mela Limoncella Nusco” e sull’intera filiera produttiva. In questo contesto, Antonio Grosso illustrerà il progetto del Consorzio, mentre Roberto Dutto presenterà la filiera della mela limoncella, evidenziandone potenzialità economiche e prospettive di crescita. Il tema sarà ulteriormente approfondito da Sonia Tordiglione di FNA Avellino, che analizzerà il rapporto tra tipicità e innovazione nell’agricoltura irpina, sottolineando l’importanza di integrare tradizione e nuove tecnologie per rispondere alle sfide del mercato. Il confronto vedrà anche il contributo di rappresentanti degli ordini professionali e delle associazioni di categoria. Carmine Ferrara, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Avellino, Roberto Salvante, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi di Avellino, e Luigi Della Mura di FNA Regione Campania porteranno i loro saluti, evidenziando il ruolo delle competenze tecniche e professionali nello sviluppo delle imprese agricole e nella costruzione di modelli sostenibili.

Le conclusioni saranno affidate all’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, che traccerà le linee di indirizzo regionale e le opportunità di sostegno per il comparto agricolo, con particolare attenzione alle filiere di qualità e ai prodotti a indicazione geografica. A moderare l’incontro sarà la professoressa Annamaria Madaro, che guiderà il dibattito tra i relatori e favorirà il confronto tra i diversi attori coinvolti.

L’evento non si limiterà alla sola fase convegnistica, ma proseguirà con momenti operativi e istituzionali di grande rilievo. È prevista infatti la firma di un protocollo d’intesa tra la Società Agricola Mela Limoncella Nusco S.r.l. e l’Università Federico II, un passaggio strategico che rafforza il legame tra ricerca e produzione. Seguirà la presentazione dell’atto costitutivo del Consorzio di tutela della Mela Limoncella di Nusco, un passo fondamentale per la valorizzazione e la protezione di questa eccellenza locale. L’incontro si concluderà con un dibattito aperto al pubblico, segno della volontà di coinvolgere attivamente la comunità nel percorso di sviluppo del territorio. La giornata di Lioni si configura quindi come un momento chiave per il futuro della limoncella e dell’intero sistema agroalimentare irpino. Un’occasione per mettere a sistema competenze, risorse e visioni, con l’obiettivo di costruire un modello di sviluppo capace di valorizzare le identità locali, generare nuove opportunità economiche e promuovere una crescita sostenibile e condivisa.

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