Alla Mostra del Cinema il bilancio della Film Commission regionale: duemila opere realizzate, novanta milioni investiti e nuovi progetti tra il Rione Sanità, Caivano e la storia di Farouk Kassam.

Venezia ha accolto con entusiasmo la celebrazione dei vent’anni di attività della Film Commission Regione Campania, che ha scelto la cornice della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica per raccontare la sua storia e guardare al futuro. Nella suggestiva Villa powered by Giffoni Hub, ex Villa degli Autori sul lungomare Marconi, l’evento dal titolo semplice ed evocativo “La Campania” ha ripercorso il patrimonio di produzioni, talenti e successi accumulati in due decenni dalla fondazione presieduta da Titta Fiore e diretta da Maurizio Gemma.

Tra gli annunci, spiccano progetti che intrecciano storie e territori: la serie “Noi del Rione Sanità” diretta da Luca Miniero sull’opera di padre Antonio Loffredo, “La preside” con Luisa Ranieri dedicata alla vicenda di Eugenia Carfora a Caivano, e “177 giorni – Il rapimento di Farouk Kassam”, firmata da Carlo Carlei. Una produzione che porterà in Campania anche sequenze di una vicenda che aveva scosso l’Italia intera negli anni Novanta.

Nella foto da SX Maurizio Gemma, Titta Fiore, Rosanna Romano

 

Dal 2005 a oggi la Film Commission ha sostenuto circa duemila opere audiovisive, accompagnando grandi maestri e giovani autori grazie a supporto logistico, finanziamenti, infrastrutture e formazione. Alla Mostra del Lido le produzioni sostenute dalla Fondazione sono state protagoniste con nove titoli, tra cui “Portobello” di Marco Bellocchio, “Sotto le nuvole” di Gianfranco Rosi, “La salita” di Massimiliano Gallo, “Una cosa vicina” di Loris G. Nese, “Rukeli” di Alessandro Rak e il documentario “Elvira Notari. Oltre il silenzio” di Valerio Ciriaci.

Non solo cinema d’autore ma anche nuovi linguaggi, come il cortometraggio “Ri-lancia Luigi Broglio” di Vincenzo Cavallo, affiancato dalle opere attese di Antonio Capuano e Toni D’Angelo. Una presenza che conferma il ruolo centrale della Campania, arricchita da nomi di rilievo internazionale come Paolo Sorrentino, Pietro Marcello, Leonardo Di Costanzo e Nicolangelo Gelormini.

Il bilancio tracciato durante l’incontro è stato più che positivo: in nove anni dalla promulgazione della legge “Cinema Campania” la Regione ha destinato circa novanta milioni di euro al settore, sostenendo produzione, promozione ed esercizio cinematografico. Una strategia che ha favorito la crescita di nuove realtà produttive e l’emersione di giovani autori.

Novità anche sul fronte della comunicazione istituzionale: la Film Commission ha affidato la sua nuova campagna social al collettivo The Jackal e lanciato un progetto crossmediale firmato da Mario Amura, che integra video tradizionali ed esperienze interattive, proseguendo il percorso avviato con la piattaforma Let’s Movie dedicata alla promozione cine-turistica.

La Campania a Venezia si è dunque raccontata come una terra di cinema, capace di coniugare memoria e innovazione, radici e nuove visioni, confermandosi laboratorio creativo tra i più vitali d’Europa.

 

foto di Gianni Fiorito dal set di “È stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino

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