
La prossima Campionaria della Fiera del Levante si prepara a parlare la lingua dei mercati globali. L’annuncio del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, che ha indicato Bari come sede di un Forum internazionale sull’export, trova la Nuova Fiera del Levante non solo favorevole, ma già posizionata per trasformare l’occasione in strategia. Il presidente Gaetano Frulli ha accolto la notizia come un riconoscimento politico e operativo, sottolineando la capacità della struttura fieristica di collocarsi al centro delle relazioni commerciali internazionali.
Per Frulli si tratta di un passaggio che conferma un percorso già avviato. Negli ultimi anni la Fiera del Levante ha rivendicato una funzione storica, quella di spazio in cui culture economiche diverse si misurano e danno vita a un mercato reale, con Bari e il Mezzogiorno d’Italia in posizione baricentrica. A sostegno della tesi non mancano esempi concreti. L’area espositiva barese ha ospitato il centro media del G7, ottenendo anche un riconoscimento negli Stati Uniti per l’efficienza organizzativa. Oggi la struttura registra un’agenda fitta di appuntamenti congressuali e si prepara, nel 2026, ad accogliere la manifestazione nazionale per gli 80 anni dell’Unicef, un evento che allargherà ulteriormente l’orizzonte delle relazioni internazionali.
Il Forum sull’esportazione annunciato dal ministro Tajani rappresenta dunque, nella lettura del presidente, una tappa coerente con una strategia di consolidamento sul piano globale. Frulli parla di incoraggiamento, perché il Governo dimostra di riconoscere nella Fiera del Levante una piattaforma economica in grado di sostenere la crescita delle relazioni commerciali e di offrire garanzie logistiche, operative e istituzionali. Bari, in questa visione, non è una periferia del Mediterraneo ma un nodo di scambio, aperto ai mercati che guardano all’Europa e oltre.
Con la chiusa del suo intervento Frulli ha rilanciato l’apertura dell’ente fieristico, ringraziando il Governo e dichiarandosi pronto a ospitare l’incontro. Il segnale è chiaro: la diplomazia economica passa anche dai luoghi dove si costruiscono relazioni, si presentano prodotti, si intrecciano reti. La Campionaria, con il Forum sull’export, punta a fare esattamente questo.








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