Il culto per Sant’Anna ad Apollosa, in provincia di Benevento, ha radici antiche. Il 15 aprile del 1732, dietro pressante richiesta dei fedeli, Sua Eccellenza mons. Giovanni Nicastro, arcivescovo di Benevento, donò alla Chiesa parrocchiale di S. Maria dell’Assunta una teca argentea contenente la reliquia autentica di un frammento d’osso della Santa, con la facoltà di esporla alla venerazione del popolo. Si conserva ancora il testo in copia della concessione episcopale, da cui si evince tutta la solennità dell’evento. Dal 1731 la statua a mezzobusto di S.Anna con il Bambino ha sempre trovato posto in un nicchio posto sopra l’Altare Maggiore, dove ancora si vede. Attraverso il trascorrere dei secoli, la devozione del popolo ha attribuito innumerevoli miracoli alla Santa patrona del paese. Valga per tutti quello riportato dall’arciprete, don Nicola Finelli, in un notiziario del 1959: “…E’ da ricordarsi in maniera speciale l’intervento Suo soprannaturale, quando, scoppiato il colera e perdurante già da un mese e venti giorni, il dì 8 agosto 1911 , dopo una processione di penitenza con la statua della Santa attraverso l’abitato, cessava improvvisamente, liberando gli animi dalla terribile afflizione…” .
“Don Mazzei, parroco di grande vitalità civile e religiosa, fece abbattere e trasformò l’intero presbiterio, il primitivo Altare Maggiore e la sede ove trovava posto la statua. Ridefinì l’abside, le modanature, i fregi e gli stucchi, il paliotto e la parte superiore dell’Altare, laddove commissionò un baldacchino marmoreo di buon gusto, atto ad ospitare il simulacro restaurato della Santa: i lavori durarono tre anni e, finalmente, il 29 agosto 1914, lo inaugurò alla presenza dell’arcivescovo Giuliano Tomasuolo, del sindaco, Giovanni Stefanelli e della popolazione tutta. L’inaugurazione e la consacrazione del nuovo Altare Maggiore e del marmoreo Trono di S.Anna sono ricordate da due epigrafi fatte apporre dal Mazzei ai lati del presbiterio.  Inoltre, per rimandare ai posteri la memoria del II Centenario del culto di S.Anna nella Chiesa Arcipretale di Apollosa ed, al tempo stesso, lasciare un segno sensibile del XXV anniversario del suo possesso canonico della parrocchia di S.Maria dell’Assunta (1906 – 1931), monsignor Mazzei fece fondere e collocare sulla tore della Chiesa una nuova campana ricordo. Ma il culto e la devozione per S.Anna si esprimono, per chi è costretto a vivere lontano dalla sua terra natìa, con il desiderio di ritrovarsi e di vivere in festa pochi giorni con parenti ed amici. E così nasce la festa di S. Anna, occasione nostalgica di ogni emigrante apollosano e segno tangibile, con le offerte che essi inviano da ogni parte del mondo, di sentirsi vicini ai loro cari e alla loro Santa patrona”.

 

Cfr: V. NAPOLITANO, Il culto di Sant’Anna in Apollosa, Benevento 1992

Foto: Leonardo da Vinci, Sant’Anna, la Vergine e il Bambino con l’agnellino, particolare, da Wikipedia

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