Dieci donne tra storia e mito in scena a Pompei e Stabia con “Pompeii. Vox Feminae. Le parole segrete delle donne”
A Villa San Marco a Stabia e all’Odeion di Pompei prosegue il viaggio teatrale del progetto “Pompeii. Vox Feminae. Le parole segrete delle donne”, dieci appuntamenti che intrecciano memoria storica e suggestioni mitologiche per dare voce a figure femminili capaci di lasciare un segno.
Venerdì 12 settembre a Villa San Marco la protagonista sarà Ifigenia evocata attraverso lo sguardo e le azioni della madre Clitemnestra, interpretata da Elisabetta Pogliani. Lo spettacolo “Nel nome della madre”, terzo episodio del programma ispirato alla mostra “Essere donna nell’Antica Pompei”, racconta una madre assetata di vendetta e divorata dal desiderio. “C’è una festa e Clitemnestra aspetta l’assassino Agamennone” spiega il regista e curatore Rosario Sparno. “Nelle stanze di questa villa vesuviana si intrecciano desiderio, tradimento e una giustizia antica”. Ad accompagnare la performance la musica dal vivo di Francesco Giangrande.

Il giorno successivo, sabato 13 settembre, all’Odeion di Pompei sarà la volta di Eumachia con la performance “Il filo e i nodi. Donne e potere” interpretata da Adele Cammarata e Marica Mastromarino, che hanno contribuito anche alla drammaturgia di Fabio Cocifoglia. Sacerdotessa e madre devota, Eumachia fece costruire a proprie spese uno degli edifici più imponenti del Foro. “Attraverso la vestizione della sua statua” spiegano gli autori “si svela la sua lotta silenziosa per il potere, il prestigio e il ruolo delle donne nell’antica società romana. È il ritratto vivo di una donna che osò lasciare un segno eterno nella città sepolta”. Alla performance contribuiscono la registrazione e l’elaborazione sonora di Federico Gelli e una maschera realizzata da Laura Castellucci.

Tutti gli appuntamenti prevedono una replica pomeridiana alle 17.30 riservata al pubblico già presente nei siti archeologici e due repliche serali alle 20.30 e alle 22.00. Il costo del biglietto è di 7 euro più prevendita ed è disponibile su www.ticketone.it selezionando Pompei Vox Feminae. È obbligatorio presentarsi con almeno mezz’ora di anticipo poiché gli spettacoli iniziano puntualmente e non sarà consentito l’accesso a spettacolo avviato, anche a chi è in possesso della prenotazione.
Prima di ogni rappresentazione è prevista una breve visita didattica a cura de Le Nuvole teatro arte scienza che introdurrà alla storia e alle caratteristiche dei luoghi scelti per le performance. Per gli spettacoli all’Odeion di Pompei l’ingresso al Parco archeologico è da piazza Esedra.

“Pompeii. Vox Feminae” è un programma teatrale prodotto da Casa del Contemporaneo nell’ambito di “ESOPOP, storie in festival”, progetto del Parco Archeologico di Pompei per la valorizzazione delle attività di spettacolo dal vivo promosso dalla Direzione Generale Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura. La drammaturgia e la regia sono affidate a Fabio Cocifoglia e Rosario Sparno, i costumi a Giuseppe Avallone.
A completare il progetto, l’immagine scelta per raccontarlo: la fotografia di Antonio Biasiucci “Manto” (deposito Palazzo Ducale Mantova 2019, courtesy Fondazione Pam), che con la sua forza evocativa sintetizza lo spirito e le ispirazioni alla base dei racconti. Gli spettacoli si inseriscono all’interno delle passeggiate notturne programmate fino ai primi giorni di ottobre.










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