Avvistata una tartaruga marina mentre deponeva le uova sulla spiaggia: il nido è stato messo in sicurezza. Cittadini ed esperti in attesa della nascita dei piccoli.
Una tartaruga marina della specie Caretta è stata avvistata mentre deponeva le uova sul litorale di Latina, attirando l’attenzione di cittadini, biologi e volontari. L’evento, raro ma sempre più frequente negli ultimi anni, è stato segnalato da alcuni bagnanti che hanno immediatamente allertato le autorità competenti.
Il nido è stato messo in sicurezza e spostato in una zona protetta, lontano dal passaggio dei turisti e dalle mareggiate. Secondo gli esperti, le uova dovrebbero schiudersi a metà agosto, dando vita a decine di piccoli che, se tutto andrà bene, raggiungeranno il mare sotto gli occhi emozionati di chi ha seguito la vicenda.
«È un segnale importante per la biodiversità del nostro territorio», ha dichiarato un volontario del WWF locale. «La presenza della Caretta testimonia che il nostro litorale può ancora offrire condizioni favorevoli alla riproduzione di specie marine protette».
L’evento ha suscitato grande interesse anche tra i più piccoli, con diverse scuole che hanno già chiesto di poter partecipare alle attività di monitoraggio e sensibilizzazione. Il Comune di Latina, in collaborazione con le associazioni ambientaliste, ha annunciato una serie di iniziative educative per accompagnare la cittadinanza in questo piccolo miracolo naturale.
Un evento raro e prezioso per il litorale pontino: la tartaruga marina più comune del Mediterraneo sceglie ancora una volta la costa laziale per deporre le uova. Attesa per la schiusa tra fine agosto e inizio settembre
Nella notte tra martedì e mercoledì, una tartaruga marina della specie Caretta caretta ha scelto la spiaggia del Mami Beach, in località Borgo Sant’Antonio, per deporre ben 78 uova. È il terzo episodio di nidificazione registrato in pochi anni lungo questo tratto di costa, segno che il litorale laziale sta diventando sempre più un rifugio ideale per questa specie minacciata.
L’avvistamento è stato effettuato all’alba da Giorgia, volontaria del progetto Tartalazio, che ha notato le caratteristiche tracce sulla sabbia lasciate dalla tartaruga. Dopo un’attenta valutazione, il nido è stato messo in sicurezza e spostato di pochi metri per proteggerlo da possibili mareggiate. La zona è ora delimitata e monitorata quotidianamente, in attesa della schiusa prevista tra fine agosto e inizio settembre.
La Caretta, conosciuta anche come tartaruga marina comune, è la specie più diffusa nel Mar Mediterraneo. Appartiene alla famiglia Cheloniidae e può raggiungere una lunghezza di 140 cm e un peso di 160 kg. È un animale onnivoro, ma predilige molluschi, crostacei e meduse. Purtroppo, è anche una delle specie più minacciate a livello globale, classificata come vulnerabile dalla IUCN3. Queste tartarughe compiono lunghe migrazioni, anche di migliaia di chilometri, per tornare a nidificare sulle spiagge dove sono nate. La femmina depone tra 80 e 130 uova in una buca scavata nella sabbia, che poi ricopre con cura. La temperatura del suolo determina il sesso dei nascituri: più calda per le femmine, più fredda per i maschi. La schiusa avviene dopo circa 60 giorni, e i piccoli, lunghi appena 5 cm, si dirigono verso il mare seguendo la luce naturale. Solo 1 su 1000 raggiunge l’età adulta.
Secondo Nicola Marrone, responsabile scientifico di Tartalazio, “ogni nido è una piccola vittoria per la biodiversità. Stiamo assistendo a un aumento delle nidificazioni lungo la costa laziale, segnale positivo che ci sprona a proseguire con le attività di tutela e sensibilizzazione”.
Il Comune di Fondi ha espresso soddisfazione per la collaborazione tra cittadini, volontari e operatori balneari. Il sindaco Beniamino Maschietto ha ringraziato la famiglia Iacovacci, titolare del Mami Beach, per la disponibilità e la sensibilità dimostrata.



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