
Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano, insieme al Presidente della Regione Molise Francesco Roberti, ha effettuato un sopralluogo nelle aree del basso Molise maggiormente colpite dall’ondata di maltempo, con l’obiettivo di verificare direttamente i danni e coordinare le prime azioni per il ripristino delle infrastrutture e dei servizi essenziali.
Il quadro emerso è particolarmente complesso e segnato da criticità diffuse, soprattutto sul fronte della viabilità, compromessa da frane e dal cedimento di un ponte sul fiume Trigno, infrastruttura strategica per i collegamenti tra territori e lungo la dorsale adriatica. Situazioni di emergenza si sono registrate anche a Civitacampomarano, dove il crollo di un costone lungo la SS157 ha aggravato le condizioni della rete stradale, mentre in località Macchie Vigna del Duca è stato danneggiato l’impianto di depurazione. Nell’area urbana, tra Corso IV Novembre e via Garibaldi, è stata necessaria l’evacuazione di dieci persone, con l’interdizione di 28 seconde case e la chiusura della Chiesa di San Giorgio Martire. “I sindaci sono il baluardo dei territori – ha dichiarato il Presidente della Regione Molise Francesco Roberti – Abbiamo lavorato in sinergia con i primi cittadini, gli amministratori locali e le associazioni di volontariato. Ora partirà la conta dei danni e ci concentreremo sulla riapertura delle strade per garantire la mobilità, per poi avviare la fase di ricostruzione”. Il Presidente ha inoltre sottolineato la necessità di risorse straordinarie: “Il Molise ha bisogno di supporto. Interrompere la viabilità in questa regione significa spezzare un collegamento strategico tra Nord e Sud Italia. Il Governo si è mostrato disponibile a intervenire rapidamente, in particolare per la ricostruzione del ponte sulla statale”.

A Termoli, nella sala consiliare del Comune, Ciciliano e Roberti hanno incontrato le aziende del Nucleo Industriale, evidenziando come il sistema di Protezione Civile abbia funzionato secondo le procedure previste nonostante la gravità dell’evento. “Abbiamo affrontato una perturbazione importante che ha causato seri problemi, soprattutto alla viabilità. Il territorio è fragile, ma la risposta è stata efficace”, ha aggiunto Roberti. Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano ha confermato che è in corso la raccolta dei dati tecnici necessari per la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, già richiesta dalla Regione Molise. “L’allerta meteo è cessata – ha spiegato – ma permangono criticità legate allo scioglimento della neve accumulata, che potrebbe generare ulteriori flussi d’acqua verso valle. È necessario mantenere alta la vigilanza”. Sul fronte infrastrutturale, Ciciliano ha evidenziato che “serviranno settimane o mesi per un ripristino completo, ma è fondamentale intervenire con rapidità e metodo su un’arteria strategica per l’intera dorsale adriatica”.
Tra le priorità individuate figurano il ripristino delle infrastrutture idriche, dei depuratori, dei ponti e della rete viaria provinciale e comunale, oltre alla gestione delle numerose frane attivate dalle intense precipitazioni. Resta alta anche l’attenzione sulla crisi idrica che interessa alcuni Comuni, causata dai danni alla rete e ai sottoservizi, con interventi già in corso per garantire l’approvvigionamento e il ritorno alla normalità. La Regione Molise, attraverso il Presidente Roberti, ha assicurato il massimo impegno nelle prossime fasi, dalla stima dei danni fino alla ricostruzione, con l’obiettivo di restituire nel più breve tempo possibile piena funzionalità al territorio e sicurezza ai cittadini.









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