L’Ente idrico Campano non ha adottato alcun intervento per gli utenti colpiti dall’emergenza coronavirus, nonostante l’appello dei Comitati per l’Acqua Bene Comune di Benevento ed Avellino, sottoscritto da tutti i Vescovi della Metropolia. (Benevento – Avellino – Cerreto Sannita – Ariano Irpino – Sant’Angelo dei Lombardi ed Abate di Montevergine).

“Nonostante gli annunci, l’ultima riunione del comitato esecutivo dell’Ente Idrico Campano, tenutasi il 18.05.2020, conferma l’immobilismo e l’assoluta incapacità di agire dell’ente”, sostengono i componenti del Comitato Sannita Acqua Bene Pubblico. I quali evidenziano che “Presentato un accordo di programma sottoscritto con il Ministero dell’Ambiente per la realizzazione di interventi di miglioramento del servizio idrico finanziato con 171 milioni di euro  di cui 133 milioni dal Ministero, il resto dalla Regione e nemmeno un centesimo dai gestori, ivi compreso Gesesa spa”. Il Comitato lamenta che sul sito dell’Ente si parla di un documento nel quale si adottano misure straordinarie a sostegno delle famiglie colpite dagli effetti dell’emergenza sanitaria: “ma quali sono queste azioni? Concretamente nessuna, ancora aria, anzi acqua fritta! E siamo a fine maggio, in piena fase 2”. In realtà il comitato esecutivo dell’EIC non fa altro che chiedere ai gestori quali siano le iniziative prese o da intraprendere (non dovrebbe essere il contrario?) e attendere le ulteriori decisioni che arriveranno prima o poi dall’Autorità nazionale di regolazione ARERA (ma quando?). “Che fine hanno fatto le nostre richieste urgenti su tariffe agevolate, ulteriori aiuti per chi ha perso il lavoro e riallaccio delle utenze distaccate? Intanto si consuma il golpe silenzioso di Luca Mascolo, sindaco di Agerola vicino alla scadenza di mandato. Secondo la legge, dopo le elezioni amministrative nel suo Comune, previste per la primavera 2021, decadrà automaticamente dalla presidenza dell’EIC. Ma adesso, nel bel mezzo della gravissima emergenza che stiamo vivendo, si inventa una delibera per modificare lo statuto dell’Ente idrico e restare sulla poltrona un anno in più!” denunciano i componenti del Comitato Sannita. “Per garantire la funzionalità e continuità dell’azione amministrativa – si legge nella delibera – il Presidente, in caso di cessazione dalla carica di Sindaco per la scadenza naturale del mandato, permane nelle sue funzioni per un periodo pari a dodici mesi nel quale provvede ad assicurare l’elezione del nuovo Presidente individuato tra i componenti del Comitato Esecutivo”.

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