
Produzione pari al fabbisogno di una città, ricadute economiche e tutela ambientale: la Campania accelera sulla transizione energetica puntando su innovazione e sviluppo locale
Un progetto strategico che coniuga produzione energetica, sviluppo economico e sostenibilità ambientale prende forma ad Altavilla Silentina, dove la Regione Campania ha autorizzato la realizzazione di uno dei più grandi impianti fotovoltaici d’Italia, destinato a segnare un passaggio significativo nel percorso di transizione energetica del territorio. L’infrastruttura, infatti, sarà in grado di produrre circa 92.000 MWh di energia all’anno, una quantità equivalente al fabbisogno di una città come Eboli, contribuendo in modo concreto al rafforzamento della rete elettrica gestita da Enel e alla sicurezza degli approvvigionamenti in un contesto internazionale sempre più complesso e caratterizzato dalla necessità di diversificare le fonti energetiche.
Il valore dell’intervento non si esaurisce nella dimensione produttiva, ma si estende a un impatto economico rilevante, con un investimento di decine di milioni di euro che si tradurrà in un’importante opportunità per il tessuto imprenditoriale locale. Gran parte delle risorse, infatti, sarà destinata alle aziende del territorio, coinvolte sia nella fase di realizzazione sia nelle attività successive legate alla gestione e manutenzione dell’impianto, generando benefici occupazionali nel medio e lungo periodo. A questi si aggiungono i ristori ambientali previsti dalla normativa, che garantiranno ulteriori risorse al Comune di Altavilla Silentina, contribuendo a sostenere interventi e servizi a favore della comunità. Non meno rilevante è la dimensione ambientale del progetto, che prevede interventi di riqualificazione del territorio e azioni mirate al rafforzamento della biodiversità, insieme all’installazione di sistemi avanzati per il monitoraggio degli ecosistemi della Valle del Calore. Un approccio che testimonia la volontà di integrare lo sviluppo energetico con la tutela del paesaggio e delle risorse naturali, evitando contrapposizioni tra crescita economica e sostenibilità e puntando invece a un modello equilibrato e duraturo.
Determinante, in questo percorso, è stato il ruolo dell’Amministrazione comunale di Altavilla Silentina, guidata dal sindaco Francesco Cembalo, insieme alla Giunta, al Consiglio comunale e alla struttura tecnica dell’ente, che hanno sostenuto e accompagnato un’iniziativa complessa ma capace di generare valore per l’intero territorio. Un lavoro di squadra che ha coinvolto anche il segretario comunale Ciro Esposito e il dirigente tecnico Carlo Di Lucia, contribuendo a rendere possibile un intervento che rappresenta oggi un punto di riferimento nel panorama energetico regionale. Il progetto, proposto dalla società SPV Apulia 2002 Srl e sviluppato dalla società di ingegneria Expand Srl con sede a Salerno, si distingue anche per l’elevato livello tecnico e progettuale, come sottolineato dall’amministratore Teodoro Bottiglieri, che ha evidenziato l’impegno di un team di professionisti specializzati, già attivi su importanti progetti energetici in Italia e all’estero. Un elemento che conferma la crescita di competenze e professionalità nel Mezzogiorno, sempre più protagonista in settori ad alta specializzazione come quello dell’energia.
Proprio su questo punto si è soffermato il sindaco Cembalo, sottolineando il valore strategico di avere aziende del Sud Italia capaci di operare in ambiti innovativi e ad alto contenuto tecnologico, valorizzando al tempo stesso le condizioni naturali favorevoli, come l’elevata esposizione all’irraggiamento solare, che rappresenta una leva fondamentale per lo sviluppo futuro. Una crescita che, nelle intenzioni dell’amministrazione, deve avvenire in modo equilibrato, privilegiando aree non idonee all’agricoltura e all’allevamento, per evitare di sottrarre risorse preziose a settori tradizionali che restano centrali per l’economia locale. L’impianto di Altavilla Silentina si inserisce così in una strategia più ampia, che punta a rendere la Campania – e in particolare la provincia di Salerno – sempre più attrattiva per investitori nazionali e internazionali, dimostrando come sia possibile coniugare qualità progettuale, innovazione e radicamento territoriale. In un momento storico in cui la sfida energetica è al centro dell’agenda globale, iniziative di questo tipo rappresentano non solo una risposta concreta alle esigenze di approvvigionamento, ma anche un’opportunità per costruire un modello di sviluppo sostenibile, capace di generare valore economico, occupazione e tutela ambientale.








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