
Presidenti Fico, assessori Casillo e Saggese convocano sindacati a Palazzo Santa Lucia: cassa integrazione da febbraio, commesse in picchiata e occupazione a rischio nell’Irpinia interna, con Campania pronta a spingere sui tavoli nazionali.
Palazzo Santa Lucia si trasforma giovedì 19 gennaio 2026 in arena di una battaglia cruciale per l’Irpinia profonda, dove il presidente della Regione Campania Roberto Fico, affiancato dall’assessore ai Trasporti Mario Casillo e dall’assessora al Lavoro Angelica Saggese, accoglie una delegazione di peso delle organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Uglm di Avellino per un confronto serrato sulla crisi che attanaglia Menarini Bus di Flumeri, storico polo produttivo di autobus e mezzi speciali che rischia di spegnere motori e sogni di centinaia di famiglie in un’area interna già martoriata da spopolamento e delocalizzazioni. Al centro del tavolo non solo numeri freddi di bilanci aziendali ma vite concrete, con i sindacalisti che sviscerano criticità strutturali come la contrazione drammatica delle commesse che ha innescato l’avvio della cassa integrazione guadagni da febbraio, una mazzata che proietta ombre lunghe su occupazione stabile e continuità industriale in un settore trasporti strategico per la mobilità campana e meridionale.
Flumeri, cuore pulsante dell’Irpinia orientale a due passi da Grottaminarda e Ariano Irpino, ospita da decenni lo stabilimento Menarini Bus, realtà del gruppo farmaceutico-farmaceutico che ha fatto del Made in Italy su gomma un vanto export con mezzi elettrici, urbani e turistici venduti in mezza Europa, ma oggi barcolla sotto il peso di un mercato schiacciato da concorrenza cinese low cost, ritardi nelle gare pubbliche Anas e Mit e transizione green che richiede investimenti colossali in un contesto di tassi cari e domanda fiacca post-pandemia. Le sigle metalmeccaniche non usano giri di parole, illustrando a Fico e assessori come la sforbiciata ordini abbia già costretto l’azienda a ridimensionare turni e personale, con la cig che da febbraio congela stipendi e prospettive per decine di operai specializzati, saldatori, montatori e tecnici che incarnano know how imprescindibile per un’industria che potrebbe rinascere con incentivi PNRR e commesse regionali su autobus a zero emissioni.
Roberto Fico, napoletano doc sensibile alle vertenze territoriali, ascolta con attenzione religiosa le istanze sindacali e ribatte con un impegno solenne, promettendo di seguire l’evoluzione hour by hour e sbloccare ogni leva utile per blindare i lavoratori e la filiera produttiva, un segnale che Palazzo Santa Lucia non intende lasciare sola l’Irpinia ma vuole fare sistema con tavoli istituzionali nazionali e Ministero delle Infrastrutture per trasformare l’emergenza in opportunità di riconversione. Mario Casillo, assessore ai Trasporti con orecchio teso alle rotte campane, intravede in Menarini Bus un alleato naturale per il piano regionale mobilità sostenibile, dove autobus elettrici e idrogeno potrebbero intercettare fondi Mit e PNRR per flotte green destinate a Eav, Campania Arterie e consorzi intercomunali, mentre Angelica Saggese, al Lavoro, delinea scenari di formazione 4.0 e sgravi contributivi per trattenere talenti e attrarre fornitori, tessendo una rete che leghi Flumeri al polo logistico nolano e agli scali portuali salernitani.
Questa vertenza trascende i cancelli di Flumeri per illuminare il dramma delle aree interne campane, dove spopolamento galoppante e crisi industriali erodono tessuto sociale in borghi che vivono di pendolarismo e poche eccellenze come Menarini, un’azienda che ha prodotto migliaia di mezzi per Atac Roma, Anm Napoli e linee turistiche amalfitane, esportando qualità italiana ma oggi soffocata da gare al ribasso e mancanza di politiche protezionistiche. I sindacati escono dal confronto con Fico rinvigoriti ma vigili, decisi a non abbassare la guardia mentre l’azienda potrebbe annunciare tagli strutturali, e la Regione si candida a mediatrice proattiva aprendo canali con il Mise e Confindustria Avellino per un piano salvavita che coniughi cassa integrazione breve a investimenti green, formazione su batterie e guida autonoma, partnership con università federiciane per R&S su idrogeno.
La posta in gioco resta altissima, con Flumeri che potrebbe diventare caso scuola per riconvertire l’industria metalmeccanica campana verso la mobilità del futuro, evitando che commesse cinesi invadano mercati storici e lasciando sull’altare competenze irpini forgiate in decenni di saldatura e assemblaggio. Fico, Casillo e Saggese hanno acceso un faro istituzionale che da Santa Lucia raggiunge Roma, con l’impegno regionale a battere cassa presso il governo per ordinativi pubblici e deroghe anticrisi, mentre sindacati e territorio compatto pretendono fatti contro chiacchiere, trasformando Palazzo Santa Lucia in quartier generale di una lotta che difende non solo posti di lavoro ma l’anima produttiva di un’Irpinia che rifiuta la resa. Menarini Bus non è solo un’azienda, ma simbolo di resilienza interna che merita rinascita, e la Campania intera guarda a questo confronto come spartiacque tra declino e riscatto su rotaie.








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