A pochi km da Avellino, in Irpinia, un paese di circa 8000 abitanti, racchiude in sé tante bellezze naturalistiche e storiche da farne una meta molto particolare per la sua posizione geografica ricca di sorgenti, percorsi d’acqua e boschi.  Montella è conosciuta anche per le sue squisite castagne Igp, che si differenziano dalle altre per il sapore fruttato e per il pregiato tartufo nero.

Ogni stagione è adatta per poterla vedere al meglio, è possibile ammirarla tutto l’anno senza lacuna distinzione. Se state programmando una visita o siete di passaggio soffermatevi anche solo una passeggiata. Montella, è caratterizzata da vari percorsi d’acqua che a loro volta hanno formato cascatelle nel borgo del paese. Sono tre e sono quella della Lavandaia, quella della Maronella e quella del Fascio. La prima si trova ai piedi del santuario del Santissimo Salvatore, sito da non perdere anche per il suo straordinario belvedere direttamente sui boschi dell’ Irpinia dalla splendida e ampia panoramica sull’intero territorio.

Il monumento principe è sicuramente il Convento di San Francesco a Folloni, prende il nome dall’adiacente bosco e la leggenda narra che fu eretto nel 1222 dallo stesso frate. Al Santo è dedicata una festa molto sentita dalla popolazione ad ottobre. Il convento è frutto di un rinnovato intervento edilizio della metà del Settecento, reso necessario in seguito al terremoto dell’anno 1732. Della vecchia chiesa rimane l’abside, oggi Cappella del Crocifisso, che di fatti si trova ad un livello inferiore. Annesso alla chiesa è il campanile che conserva, assieme al porticato adiacente, l’impianto della seconda metà del XV secolo. Nella piazza centrale del paese merita la visita il borgo con le strette stradine che ruotano intorno alla chiesa di Santa Maria del Piano con il portale che conserva le imposte del ‘500.

Un’attrazione dal grande valore storico ed artistico è il Castello del Monte che prende il nome dalla posizione proprio perché situato su un monte, edificato dai longobardi, splendidamente ristrutturato è possibile visitarlo in orari prestabiliti. Oltre ai siti opera dell’uomo, Montella offre tanta, ma tanta natura. Boschi, castagneti, faggi e tante altre specie di alberi che ti permetteranno di soffermarti.

LA CASTAGNA DI MONTELLA, UN ITINERARIO TRA I SAPORI DA SCOPRIRE TRA LE BELLEZZE DELL’ALTA IRPINIA,

La cittadina irpina, immersa in una vasta area boschiva di castagni, è famosa in Italia e all’estero proprio per la produzione e la trasformazione delle castagne. L’albero fu importato in tempi remoti, presumibilmente nel VI-V secolo a.C. dall’Asia Minore, la difesa della coltura e la sua diffusione fu tutelata da una legge longobarda già nel 571 e risalgono al 1700 testimonianze sull’attività castagnicola Irpina, che nei secoli è divenuta vera fonte e forza economica di Montella.

La castanicoltura ha sviluppato intorno a se una rete specializzata per la produzione e la trasformazione del frutto, salvaguardando la tradizione ma innovandosi tecnologicamente per un prodotto di qualità, quale è la castagna di Montella.

Passeggiare, nel verde dei prati, imbattersi in animali selvatici lontre, volpi, fermarsi per rifocillarsi alle pure sorgenti sgorganti dalle rocce dei monti Picentini. Un paesaggio mozzafiato dal balcone dell’Irpinia, la neve del Laceno ed i sapori di Montella, l’alta Irpinia è una terra ferma nel tempo, che ha saputa rinascere investendo in ciò che più l’aggrada, il buon vivere dei popoli dell’entroterra.

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