
La storia di Alessandro, ex imprenditore brianzolo, che ritrova la libertà economica con l’aiuto di Legge3.it
Dal sogno di aprire un bar alla spirale dei debiti, fino alla rinascita legale: si chiude con un lieto fine la vicenda di Alessandro (nome di fantasia), residente nella provincia di Monza e Brianza, che ha ottenuto dal Tribunale di Monza la cancellazione di oltre 208.000 euro di debiti grazie alla procedura di liquidazione controllata prevista dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (ex Legge 3/2012).
L’intervento ha consentito al debitore di ridurre del 95,7% l’ammontare complessivo dei propri debiti, frutto di un’esperienza imprenditoriale terminata in perdita e aggravata negli anni da cause legali e pignoramenti. La storia comincia nel 2012, quando Alessandro decide di investire in un’attività commerciale, firmando cambiali e contratti di finanziamento per l’apertura di un bar. I ricavi, tuttavia, non riescono a coprire i costi di gestione, e il progetto imprenditoriale naufraga nel giro di due anni. Con il fallimento dell’attività e l’esito negativo dei ricorsi legali per l’annullamento delle cambiali, la situazione economica precipita: oltre 150.000 euro di debiti tra fornitori, banche, finanziarie e obbligazioni fiscali.
Nel 2014 l’attività chiude, ma il debito resta. Alessandro trova un impiego da dipendente, ma la sua busta paga viene pignorata, innescando un circolo vizioso di precarietà economica e stress psicologico. Consapevole di non poter più far fronte agli impegni finanziari, Alessandro si affida a Legge3.it, realtà specializzata nell’assistenza ai soggetti sovraindebitati. Il team guidato da Gianmario Bertollo propone la via della liquidazione controllata, una procedura giudiziale che permette di definire un piano di rimborso sostenibile in base al reddito del debitore e di ottenere la cancellazione del debito residuo.
Il Tribunale di Monza accoglie l’istanza, stabilendo un piano di versamenti di 250 euro al mese per 36 mesi, pari a 9.000 euro complessivi. Al termine del triennio, Alessandro sarà definitivamente libero da oltre 200.000 euro di debiti. «Il caso di Alessandro è emblematico – spiega Bertollo –. Quando si è rivolto a noi era schiacciato da anni di pignoramenti e da un debito che sembrava insormontabile. Grazie alla procedura di liquidazione controllata, abbiamo costruito per lui un piano realistico e umano, che gli consentirà di ricominciare da capo. È questo il nostro obiettivo: offrire una via d’uscita concreta e legale a chi pensa di non avere più speranze».
La vicenda di Alessandro rappresenta una delle tante storie di piccoli imprenditori travolti da crisi economiche o investimenti sbagliati, ma anche una testimonianza di come la legge sul sovraindebitamento possa trasformarsi in un’opportunità reale di riscatto.
Con la conclusione della procedura, Alessandro potrà finalmente chiudere una parentesi di oltre dieci anni e guardare al futuro con serenità: un impegno sostenibile, in cambio della libertà economica e della possibilità di ricominciare. Un caso che dimostra come la legalità, se accompagnata da competenza e solidarietà, possa diventare la chiave per restituire dignità e speranza a chi ha il coraggio di chiedere aiuto.







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