L’IRVO e la Regione Siciliana sostengono la terza edizione del Premio Internazionale Mozia. Tra i riconoscimenti ad autorevoli protagonisti della cultura, del giornalismo, dello sport e delle istituzioni. Obiettivo condiviso: valorizzare uno dei luoghi più affascinanti del Mediterraneo e sostenere la candidatura della Laguna dello Stagnone a Patrimonio dell’Umanità.

C’è un luogo in Sicilia dove il tempo sembra essersi fermato e dove storia, natura e cultura convivono in un equilibrio straordinario. È l’isola di Mozia, antica colonia fenicia immersa nelle acque della Laguna dello Stagnone di Marsala, uno dei paesaggi più suggestivi del Mediterraneo. Sarà proprio questo scenario unico ad ospitare, il prossimo 20 giugno alle ore 18.00, la terza edizione del Premio Internazionale Mozia, manifestazione che negli anni si è affermata come uno dei più prestigiosi appuntamenti dedicati alla valorizzazione delle eccellenze italiane e internazionali. Un evento che va ben oltre la semplice celebrazione dei protagonisti della cultura, dell’informazione, dello sport e delle istituzioni. Il Premio rappresenta infatti un importante strumento di promozione territoriale e culturale, capace di accendere i riflettori su uno dei luoghi simbolo dell’identità siciliana e di sostenere un obiettivo di straordinaria rilevanza: il riconoscimento di Mozia e della Laguna dello Stagnone come Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.

A sostenere questa iniziativa sono la Regione Siciliana e l’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio (IRVO), da sempre impegnati nella valorizzazione del patrimonio paesaggistico, archeologico ed enogastronomico dell’isola. La scelta di Mozia come sede del Premio non è casuale. L’isola rappresenta infatti uno straordinario crocevia di civiltà, un luogo in cui il passato continua a dialogare con il presente attraverso le testimonianze archeologiche fenicie, il fascino delle saline, i colori della laguna e la tradizione vitivinicola che ha reso celebre il territorio di Marsala nel mondo. Un patrimonio che oggi si candida a diventare sempre più protagonista delle nuove forme di turismo esperienziale e sostenibile. Lo Stagnone, con le sue acque basse, i mulini a vento, i tramonti spettacolari e i percorsi legati al vino e all’archeologia, rappresenta infatti uno dei più significativi esempi di turismo lento e di qualità del Mediterraneo.

La manifestazione è promossa dall’Associazione Strada del Vino Marsala, presieduta dal notaio Salvatore Lombardo, in collaborazione con la storica testata “Il Vomere”, diretta da Rosa Rubino, e con la Fondazione Whitaker, guidata dal professor Paolo Matthiae, tra i più autorevoli archeologi italiani. A condurre la cerimonia saranno due figure di primo piano del giornalismo italiano: Incoronata Boccia, direttrice dell’Ufficio Stampa Rai ed ex vicedirettrice del Tg1, e Rosa Rubino, ideatrice del Premio e da anni impegnata nella promozione culturale del territorio. La terza edizione vedrà salire sul palco personalità provenienti da ambiti differenti ma accomunate dalla capacità di rappresentare il talento italiano e l’eccellenza nei rispettivi settori.

Riceveranno il Premio Internazionale Mozia 2026 la giornalista e scrittrice Annalena Benini, il giornalista e saggista Aldo Cazzullo, la conduttrice televisiva Eleonora Daniele, la campionessa olimpica Arianna Fontana, l’attore Claudio Gioè, la direttrice dei Musei Vaticani Barbara Jatta, Domenica Lorusso, Marco Morricone, il giornalista Antonio Preziosi, Sara Vinci e il cardinale Mario Zenari, figura di grande rilievo della diplomazia vaticana e testimone di pace in scenari internazionali particolarmente complessi. Un parterre che testimonia la vocazione del Premio a raccontare l’Italia migliore, quella fatta di cultura, professionalità, impegno civile e capacità di innovare. Alla cerimonia parteciperanno anche il direttore dell’IRVO Giusi Mistretta e il commissario Vito Bentivegna, a conferma del forte sostegno che l’Istituto regionale continua a garantire alle iniziative capaci di promuovere il territorio e le sue eccellenze produttive.

A ciascun premiato sarà consegnata una preziosa statuetta ispirata al celebre “Giovinetto in tunica”, uno dei reperti più rappresentativi della storia millenaria di Mozia e simbolo del legame profondo tra passato e futuro che caratterizza l’intera manifestazione. Ma il riconoscimento non si esaurisce nella consegna del premio. I vincitori e i componenti del Comitato Scientifico saranno infatti nominati ufficialmente “Ambasciatori di Mozia, delle Saline e della Laguna dello Stagnone”, assumendo il compito simbolico di promuovere nel mondo il valore storico, culturale e ambientale di questo straordinario patrimonio siciliano. A presiedere il Comitato Scientifico è Gianni Letta, figura di grande prestigio istituzionale che contribuisce a rafforzare ulteriormente il profilo nazionale dell’iniziativa.

Anche quest’anno il Premio potrà contare su una significativa visibilità mediatica grazie alla collaborazione con la Rai. La manifestazione sarà infatti trasmessa su Rai 3 e resa disponibile sulla piattaforma RaiPlay, con il TGR nel ruolo di media partner. La terza edizione del Premio Internazionale Mozia si conferma dunque molto più di una cerimonia di riconoscimenti. È un progetto culturale che intreccia memoria, identità e sviluppo, trasformando un luogo straordinario del Mediterraneo in un laboratorio di promozione territoriale e di dialogo tra eccellenze. Nel cuore della laguna, tra le antiche pietre fenicie e il riflesso delle saline, Mozia continua così a raccontare la propria storia millenaria, proiettandosi verso il futuro con l’ambizione di entrare a pieno titolo nel patrimonio universale dell’umanità.

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