A Cervino confronto tra esperti, amministratori e produttori durante l'”Evo Experience Day 1″: al centro le opportunità offerte dall’olio extravergine come motore di crescita economica, culturale e turistica.
L’olio extravergine d’oliva non più soltanto come prodotto agricolo, ma come leva di sviluppo territoriale, attrattore turistico e strumento di valorizzazione delle identità locali. È questo il messaggio emerso con forza nel corso dell'”Evo Experience Day 1″, appuntamento che ha riunito a Cervino amministratori pubblici, esperti del settore agroalimentare, imprenditori e rappresentanti del mondo della cooperazione per discutere le prospettive dell’oleoturismo e delle nuove forme di economia rurale. L’iniziativa si è caratterizzata per un profilo fortemente scientifico e divulgativo, mettendo al centro le opportunità concrete offerte dalle recenti normative che regolano l’enoturismo e l’oleoturismo e aprendo una riflessione più ampia sul futuro economico della Valle di Suessola.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Cervino, Giuseppe Vinciguerra, che ha evidenziato la necessità di superare la storica frammentazione del comparto agricolo attraverso una maggiore cooperazione tra produttori, istituzioni e operatori economici. Un percorso che, secondo il primo cittadino, rappresenta una condizione indispensabile per intercettare risorse, sviluppare progettualità condivise e rendere più competitivo il territorio. Sulla stessa linea l’intervento di Lena Licciardiello, assessore alle Attività Produttive del Comune di Gricignano di Aversa, che ha sottolineato l’importanza della comunicazione e della promozione territoriale come strumenti essenziali per valorizzare le eccellenze locali. Nel corso dell’incontro l’assessore ha simbolicamente consegnato i gagliardetti istituzionali del Comune di Gricignano al Comune di Cervino e a Casa della Vigna, rafforzando il messaggio di collaborazione tra amministrazioni e realtà produttive.
Dal confronto è emersa anche una proposta operativa destinata ad alimentare il dibattito nei prossimi mesi: l’estensione del modello della Consulta delle Attività Produttive, già attivo a Gricignano di Aversa, all’intero comprensorio suessolano. L’obiettivo è creare uno strumento stabile di dialogo tra imprese e istituzioni, capace di facilitare l’accesso ai finanziamenti europei e regionali e favorire una pianificazione condivisa delle strategie di sviluppo. Particolarmente atteso l’intervento di Margherita Rizzuto, esperta di turismo rurale e coordinatrice del gruppo interassessoriale dell’Assistenza Tecnica della Regione Campania, che ha illustrato il quadro normativo relativo all’oleoturismo e all’enoturismo. Attraverso esempi concreti e casi di successo, Rizzuto ha evidenziato come gli uliveti possano trasformarsi in autentici luoghi di esperienza culturale, educativa e sensoriale, capaci di generare nuove fonti di reddito attraverso degustazioni, percorsi didattici, visite guidate e attività di valorizzazione del paesaggio rurale.
A completare il quadro tecnico è stato l’agronomo Mario Sanza, che ha posto l’attenzione sull’elevata qualità della produzione olivicola locale e sulla necessità di coniugare tradizione e innovazione per affrontare le sfide imposte dai cambiamenti climatici e dalla tutela della biodiversità. Tra i protagonisti dell’incontro anche Onofrio Verdicchio, giovane imprenditore alla guida del Pastificio Artigianale Fratelli Carosone di Santa Maria a Vico, la cui esperienza è stata indicata come esempio virtuoso di integrazione tra filiere agroalimentari e valorizzazione territoriale.
Il Pastificio Carosone rappresenta infatti una realtà che ha scelto di puntare sulla qualità assoluta, attraverso processi produttivi rispettosi dei tempi naturali e delle tradizioni artigianali. Verdicchio ha illustrato il lavoro svolto per recuperare e valorizzare antiche coltivazioni granarie campane, dando vita a prodotti che dialogano perfettamente con l’olio extravergine del territorio. Un modello che dimostra come pasta artigianale e olio possano diventare elementi complementari di un’offerta turistica integrata, capace di attrarre visitatori interessati a vivere esperienze autentiche, legate ai sapori, alle tradizioni e alla cultura rurale della Campania.
A chiudere il confronto è stato il Presidente Nazionale di UNCI Agroalimentare, Gennaro Scognamiglio, che ha ribadito il ruolo strategico della cooperazione e delle reti territoriali per la crescita del comparto agroalimentare. Secondo Scognamiglio, la Campania dispone di tutte le risorse necessarie per diventare un punto di riferimento nazionale nel turismo esperienziale e rurale, ma la sfida decisiva resta quella di costruire sistemi territoriali organizzati e capaci di fare massa critica. L'”Evo Experience Day 1″ si conclude così lasciando in eredità non soltanto riflessioni e analisi, ma una vera piattaforma di confronto per il futuro della Valle di Suessola. Un laboratorio di idee che guarda all’olio extravergine non solo come eccellenza produttiva, ma come strumento di sviluppo sostenibile, identità territoriale e crescita economica condivisa.







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