Vice sindaco Iacovone e presidente LILT Schittulli tagliano il nastro colorato: fondi corsa solidale rinnovano Centro Prelievi pediatrico in angolo fiabesco, Everprint e clownterapia Teniamoci per Mano firmano design anti-paura per piccoli guerrieri oncologici.

L’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari si tinge di arcobaleno con l’inaugurazione della nuova sala d’attesa al Centro Prelievi e CUP, un angolo incantato finanziato dalla LILT metropolitana di Bari grazie ai proventi della Pigiama Run, la corsa serale in pigiama che dal Parco 2 Giugno mobilita centinaia di baresi al tramonto post-estivo per sostenere i mini-pazienti oncologici e cronici. Interventi di alcuni mesi hanno metamorfosato l’ex spazio asfittico in un paradiso a misura di bambino, con pareti vivaci, arredi giocosi e dettagli pensati per acquietare cuori accelerati da aghi e analisi, un progetto d’allestimento affidato a Everprint di Acquaviva delle Fonti e progettazione curata dal Distretto Bari di Teniamoci per Mano APS, associazione accreditata di clownterapia che infonde leggerezza professionale tra reparti e corridoi ospedalieri.

Al taglio del nastro un parterre solidale di prim’ordine: vicesindaco Giovanna Iacovone, direttore medico Giuseppe Calabrese del Giovanni XXIII, responsabile Patologia Clinica e Screening Neonatale Simonetta Simonetti, presidente nazionale LILT Francesco Schittulli, direttore generale LILT Bari avvocata Marisa Cataldo e responsabile Distretto Bari Teniamoci per Mano Paolo d’Ambrosio, figure che incarnano il ponte tra istituzione pubblica, volontariato e terzo settore in una Puglia che fa della prossimità il motore anticancro. Cataldo ruba la scena con un intervento che trasforma numeri in poesia: «Questa sala d’attesa nasce da un sogno condiviso, passi di corsa in pigiama colorato, cuori generosi che dimostrano come solidarietà leggera e contagiosa cambi destini, con ogni dettaglio per occhi curiosi, mani strette a genitori e cuori meritevoli di bellezza contro pesi della malattia». La dg LILT Bari evoca Schittulli e presidente Vita Buongiorno per ribadire la Lega come comunità unita che non abbandona i piccoli guerrieri in pigiama, estendendo la lotta ai tumori dall’adulto al nido fragile.

La Pigiama Run, ormai rito triennale al Parco 2 Giugno, non è mera kermesse benefica ma meccanismo virtuoso che dal gesto eccentrico – correre in pigiama al calar del sole – genera impatto tangibile: decine di migliaia di euro riversati in assistenza domiciliare, supporto psicologico, spazi ludici e ora questa sala che riduce ansia prelievi con murales fiabeschi, giochi interattivi, angoli lettura e zone relax per famiglie esauste da turni terapeutici. LILT Bari, sezione metropolitana che intreccia prevenzione, cura e advocacy, si conferma faro regionale contro l’oncologia pediatrica, patologia subdola che colpisce 1.800 nuovi casi annui under 14 in Italia secondo Aiom, con Puglia sopra media nazionale per incidenza infantile e necessità di ambienti child-friendly che trasformino ospedali in avventure.

L’inaugurazione trascende il nastro per diventare cassa di risonanza sul modello LILT: non elemosina episodica ma rete strutturata che lega corsa popolare a progettazione professionale, clownterapia a stampa specializzata, comune a ASL Bari in un circolo che moltiplica valore sociale. Calabrese e Simonetti accolgono l’opera come complemento naturale al Giovanni XXIII, hub pediatrico che da anni eccelle in screening neonatale e patologia clinica, integrando ora spazi antistress che tagliano cortisolo infantile del 30% secondo studi Humanitas, migliorando compliance esami e outcomes terapeutici. Schittulli, presidente LILT nazionale, eleva l’iniziativa a paradigma solidale, dove pigiami baresi sfidano tumori pediatrici rari come neuroblastomi e leucemie, patologie con sopravvivenza al 75% grazie a protocolli multidisciplinari ma che richiedono contesti empatici per il 100% dei sopravvissuti.

Teniamoci per Mano, con d’Ambrosio in prima linea, infonde l’anima ludica: clown professionisti accreditati che da anni colorano corsie baresi, ora traducono expertise in design d’interni dove animaletti sorridenti, pavimenti soft e pareti interattive placano paure ancestrali, un protocollo che da Padova a Trento dimezza pianti pre-puntura. Everprint Acquaviva delle Fonti, eccellenza pugliese della grafica, materializza visioni con stampe 3D, murales fotorealistici e arredi custom, trasformando metri quadri ospedalieri in pagine di favola che durano nel tempo contro logorio quotidiana. Iacovone, vicesindaco con deleghe sociali, sigilla l’alleanza istituzionale: Bari che corre in pigiama diventa manifesto di municipalismo solidale, dove Parco 2 Giugno si fa motore filantropico per il Bando Periferie e rigenerazione urbana sanitaria.

Questa inaugurazione non chiude un capitolo ma ne apre decine: LILT Bari annuncia Pigiama Run 2026 con ambizioni accresciute per finanziare day hospital oncologico e telemedicina pediatrica, mentre Giovanni XXIII aspira a modello replicabile in rete ospedaliera pugliese da Foggia a Lecce. Da un pigiama sgargiante a sala che cura con gli occhi, la Puglia dimostra che solidarietà eccentrica batte inerzia grigia, rigenerando corpi piccoli con architetture grandi e restituendo a famiglie barese speranza concreta contro mostri invisibili. Il Giovanni XXIII non è più solo ospedale, ma avamposto fiabesco dove pigiami vincono battaglie silenziose, e Bari intera si candida capitale della beneficenza colorata che dal tramonto illumina notti terapeutiche.

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