Al Circolo degli Esteri riconoscimenti ai protagonisti dell’informazione italiana e internazionale. Premio alla memoria per il giornalista Rai Alessandro Tiberti consegnato ai figli Lavinia e Gabriela.

Un premio che cresce, si internazionalizza e si consolida come luogo di dialogo tra culture, informazione e diplomazia. Si è svolta nella prestigiosa cornice del Circolo degli Esteri di Roma la seconda edizione del Premio Giornalismo Euro Mediterraneo, appuntamento che ha riunito giornalisti, direttori, istituzioni, rappresentanze diplomatiche e protagonisti del mondo della comunicazione provenienti da diversi Paesi dell’area euro-mediterranea. L’evento, ideato dal giornalista Dündar Kesapli, ha registrato una partecipazione ampia e trasversale, confermando il ruolo sempre più centrale della manifestazione nel panorama dell’informazione internazionale. A sottolinearne il valore istituzionale sono stati anche i patrocini del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria e del Comitato Unico di Garanzia del Ministero della Cultura.

Il Premio nasce con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra i Paesi del Mediterraneo attraverso il giornalismo, considerato strumento fondamentale di conoscenza reciproca, cooperazione e costruzione di ponti culturali in un contesto globale sempre più attraversato da tensioni, conflitti e fenomeni di disinformazione. Particolarmente intenso e carico di emozione è stato il momento dedicato ad Alessandro Tiberti, storico giornalista Rai recentemente scomparso all’età di 61 anni. Professionista molto stimato nel mondo dell’informazione radiotelevisiva, Tiberti è stato ricordato per la sua competenza, il rigore professionale e la profonda umanità.

Il Premio alla Memoria è stato consegnato ai figli Lavinia e Gabriela davanti a una platea visibilmente commossa. Tra i momenti centrali della serata anche l’intervento del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini, insignito del Premio Giornalismo Euro Mediterraneo. “Il Mediterraneo parla un linguaggio universale, quello del diritto umano di aiutare e salvare le persone in mare”, ha dichiarato Barachini. “Come diceva Papa Francesco, occorre disarmare le parole, conoscere e raccontare sempre di più, perché la conoscenza supera la paura e favorisce la comprensione”. Il sottosegretario ha inoltre sottolineato il valore simbolico del Mediterraneo come spazio capace di unire popoli e culture differenti: “Oggi c’è bisogno proprio di questo: costruire connessioni tra mondi diversi”. Durante la cerimonia sono stati premiati numerosi protagonisti dell’informazione italiana e internazionale distintisi per professionalità, indipendenza e qualità del lavoro giornalistico.

Tra i riconoscimenti assegnati figurano quelli a Emilio Carelli, direttore de L’Espresso, Alessia Lautone direttrice di La Presse, Angela Mariella della Rai, Andrea Bonini di Sky TG24, Stefania Cavallaro del TG4, Alberto Rimedio di Rai Sport, Francesca Benvenuti di SportMediaset e Marco Lollobrigida, premiato con il riconoscimento speciale dedicato al racconto dello sport. Premi anche per giornalisti e direttori provenienti da Spagna, Albania, Turchia, Croazia, Egitto, Malta e Marocco, a testimonianza del respiro internazionale assunto dal Premio già alla sua seconda edizione.

Uno dei temi più affrontati nel corso della serata è stato quello dell’etica dell’informazione e della responsabilità dei media nell’epoca delle fake news e della polarizzazione digitale. Gli organizzatori hanno sottolineato la necessità di continuare a investire sul giornalismo di qualità come presidio democratico e strumento di contrasto alla disinformazione. “L’informazione resta uno dei principali strumenti di costruzione del bene comune”, è stato ribadito più volte nel corso degli interventi. Il successo della seconda edizione conferma così il Premio Giornalismo Euro Mediterraneo come una piattaforma sempre più autorevole di confronto culturale e professionale tra le diverse sponde del Mediterraneo. L’obiettivo per il futuro, spiegano gli organizzatori, sarà quello di ampliare ulteriormente la rete internazionale del Premio, rafforzandone il ruolo come luogo stabile di incontro tra giornalismo, diplomazia e società civile.

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